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GOVERNO 22 Gennaio Gen 2015 1211 22 gennaio 2015

Italicum, continua la corsa al Senato

Ripreso l'esame in Aula dopo il via libera all'emendamento Esposito. Prevista una seduta fiume.

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Il ministro delle Riforme, Elena Maria Boschi.

L'Aula del Senato ha ripreso l'esame della legge elettorale. Dopo l'approvazione del maxi emendamento Esposito, restano da votare 12 mila emendamenti, molti dei quali però 'cangurabili', nel senso che verranno preclusi con l'approvazione dei sei emendamenti di maggioranza a cui il governo ha dato parere positivo. La seduta del 22 gennaio non ha un orario di chiusura, sarà dunque una seduta 'fiume'.
NO A EMENDAMENTO FINOCCHIARO. I senatori della minoranza del Pd, intanto, hanno annunciato che non voteranno il maxi-emendamento a prima firma di Anna Finocchiaro che recepisce gli accordi di maggioranza sul'Italicum. Lo ha annunciato in Aula Walter Tocci, che ha pure annunciato il ritiro dei loro sub-emendamenti.
BOSCHI: «LEGGE SERIA». Il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, ha respinto le critiche della minoranza del Pd e dell'opposizione: «Quando finiranno le polemiche e leggeranno il testo, scopriranno che il Senato sta facendo una legge elettorale seria. Come promesso», ha scritto su Twitter.
SOCCORSO AZZURRO A RENZI. Il 21 gennaio l'Italicum ha superato il primo ostacolo a Palazzo Madama grazie al soccorso determinante portato in Aula a Matteo Renzi dai senatori di Forza Italia.
Nel centrodestra, però, c'è chi storce il naso. Il leghista Roberto Maroni ha sostenuto che «dare il premio di maggioranza alla lista significa per il centrodestra essere candidato a perdere le elezioni: non è ipotizzabile un listone unico di centrodestra, non ci sono le condizioni».


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