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ASSEDIO SCIITA 22 Gennaio Gen 2015 1840 22 gennaio 2015

Yemen, governo e presidente si dimettono

Il premier Khaled Bahah e il capo di Stato Abed Rabbo Hadi cedono alle pressioni dei ribelli Houthi.

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Sanaa (Yemen): membri delle milizie Houthi pattugliano le strade vicino al palazzo presidenziale (20 gennaio 2015).

Il golpe dei ribelli sciiti Houthi nello Yemen è completo. Dopo un lungo assedio il governo e il capo dello Stato hanno infatti rassegnato le dimissioni.
Con il palazzo presidenziale circondato dagli insorti, l'esecutivo presieduto dal premier Khaled Bahah ha presentato le dimissioni nelle mani del presidente, Abed Rabbo Mansour Hadi.
A breve distanza anche il presidente yemenita, Abed Rabbo Mansour Hadi, che il 21 gennaio aveva ha raggiunto un accordo con gli insorti per porre fine alle violenze a Sanaa, accettando di modificare la costituzione per allargare la presenza dei ribelli in parlamento e nelle istituzioni statali, ha interrotto il suo mandato.
IL GOVERNO FORMATOSI A NOVEMBRE COME PARTE DI UN ACCORDO DI PACE ONU. Il governo di Bahah era stato formato lo scorso novembre come parte dell'accordo di pace, sponsorizzato dalle Nazioni Unite, fra il governo e i miliziani sciiti Houthi, che da settembre hanno il controllo su quasi tutta la capitale Sanaa.
Bahah ha notificato le sue dimissioni su Facebook, affermando che il suo esecutivo dalla vita breve ha operato «in circostanze molto complicate», aggiungendo di aver preso la decisione per non essere «trascinato in un abisso di politiche non costruttive che non si basano su alcuna legge».

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