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COLLOQUIO 23 Gennaio Gen 2015 1105 23 gennaio 2015

Firenze, bilaterale Renzi-Merkel: intesa sulle riforme

Il premier: «Bene Bce, ma non si fermi percorso riforme». Il leader tedesco promuove le misure italiane.

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Firenze: Angela Merkel e Matteo Renzi a una finestra di Palazzo Vecchio (22 gennaio 2015).

Incontro bilaterale tra il premier Matteo Renzi e la cancelliera tedesca Angela Merkel, con al centro le politiche europee e le riforme.
Il segretario del Partito democratico può ritenersi soddisfatto del vertice: il premier sembra aver convinto la sua omologa berlinese che le misure del governo sono fatti e non parole.
RENZI: «BENE BCE, MA NON BLOCCARE RIFORME». Il premier è subito entrato nel vivo del dibattito economico: «Dalle ultime decisioni economiche dell'Ue arrivano primi segnali positivi ma non bisogna bloccare le riforme» nei singoli Stati.
Il segretario dem ha citato tra l'altro le misure Ue sulla flessibilità e le decisioni di della Bce di Mario Draghi.
«L'Italia può e deve mettere il turbo alle riforme. Guai a chi pensasse di scalare marcia anzi bisogna andare ancora più velocemente ed essere ancora più determinati».
«Continuiamo a parlare sempre e solo di sfide economiche ma dimentichiamo che c'è un tema nel quale l'Europa ha un grandissimo elemento di forza nel mondo: la capacità di rappresentare valori e ideali», ha continuato Renzi.
Il premier ha poi ribadito che «non si può bloccare il percorso riformatore, anzi questo percorso va accelerato».
MERKEL: «OK RIFORME». Sulla stessa lunghezza d'onda la cancelliera che ha sottolineato come il piano di riforme di Matteo Renzi è «molto ambizioso e molto importante, un processo lungo che sono sicura che porterà dei risultati», aggiungendo: «Dovete andare avanti così».
«Mi tranquillizza molto quello che avviene in Italia: ci sono riforme, si fanno passi importanti anche a livello psicologico, gli imprenditori tedeschi, che ho incontrato stamane, mi hanno detto che ora possono assumere, non hanno più paura di costi incalcolabili, possono agire in modo più chiaro» grazie a meno ostacoli, ha ribadito la cancelliera in visita a Firenze.
Renzi ha poi fatto una battuta con la cancelliera tedesca sul tema Italicum: «Ho suggerito, scherzando, ad Angela di usare la stessa nostra legge elettorale, ma intanto ce la facciamo per l'Italia perché è una legge che consente un vincitore certo».
«ITALIA E GERMANIA INSIEME PER CAMBIARE». Secondo il premier italiano Italia e Germania insieme devono «cambiare la narrativa dell'Europa», tornando ad «entusiasmare i giovani» nel segno del comune ideale europeo contro chi vuole «distruggere» l'unità dell'Europa.
Ma per il 2015, soprattutto in politica interna, ha lanciato un messaggio a tutte le forze politiche: «Per tutto l'anno non guarderò ai sondaggi, andremo dritti agli obiettivi che in qualche settimana, barra mesi, saranno completati», ha detto Renzi che ha annunciato nuove misure su scuola i innovazione entro febbraio.
Renzi e la Merkel si sono salutati, al termine della conferenza stampa, con un bacio 'schioccato' sotto la statua del David di Michelangelo quasi per suggellare un nuovo feeling tra Roma e Berlino.
PER RENZI FLESSIBILITÀ E INVESTIMENTI. La sintonia c'è anche se i retro pensieri sono, forse, diversi: per lei quel 'non bastano' le mosse della Bce e le aperture Ue significa ribadire anche la necessità del rispetto del risanamento dei conti.
Per Renzi, pronto a giocare la sua battaglia in Europa, vuol dire 'serve' accompagnarle con più flessibilità sul fronte degli investimenti.
Parole che arrivano alla vigilia delle elezioni ad Atene, che Merkel e Renzi sono certi resterà nell'euro.

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