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SPIRITO ASPRO 24 Gennaio Gen 2015 0845 24 gennaio 2015

Chiudiamo i partiti: basta solo il Pd

Al suo interno c'è una destra moderata cattolica, un centro rappresentato da Renzi e un'agguerrita sinistra. È l'unico gruppo al mondo che contiene un piccolo arco costituzionale completo e accessoriato.

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La sede del Partito democratico a Roma.

Okay, ora che Giancarlo Magalli è il candidato più accreditato per il Quirinale (e più ci penso più mi pare un'ottima idea), la nostra politica diventa ufficialmente non arte del possibile bensì dell'impossibile.
Parafrasando liberamente il poeta: sono italiano, niente di assurdo mi è estraneo.
Da noi ogni fesseria ha diritto ai suoi 15 warholiani minuti di celebrità, eventualmente rinnovabili.
Quel che sto per proporre sembra una follia, il sogno grottesco di un piddino frustrato dopo un'ingestione di crescentine alla Festa dell'Unità di Nonantola e invece è una riforma semplificante, ma così semplificante che non ci arriverebbe nemmeno il ministro della Semplificazione, Marianna Madia.
IN ITALIA? PD E M5S. A me è venuta in mente quando mi sono accorta che le mie figlie non sono in grado di citare altri nomi di partiti italiani oltre a Pd e M5s.
La maggiore, sollecitata, ha rammentato con fatica Forza Italia, ma con gli occhi a fessura e l'espressione concentrata di chi ricorda una forza politica del passato remoto, tipo il Partito nazionale monarchico.
Anch'io, lo ammetto, faccio una certa fatica a snocciolare altri nomi, ma posso sempre dare la colpa all'età che avanza e al fatto che dei tanti simboli che mi incuriosivano da bambina quando apparivano nelle tribune politiche o in alto a destra dello schermo in Oggi al parlamento non ne è sopravvissuto nemmeno uno.
IL FRENO DELLO SBARRAMENTO DEL 20%. Ma le mie ragazze hanno meningi fresche, guardano tiggì, iniziano la mattina col radiogiornale e hanno cominciato a leggere (non quotidianamente) quotidiani, compresa la pagina politica, eppure nella loro mente vige lo sbarramento del 20%: i partiti che non hanno raggiunto quella soglia (cioè tutti tranne Pd e M5s) restano fuori.
Ma pensandoci bene, si potrebbe fare di più: sbarazzarci di tutti i partiti (che stanno dando un ben misero spettacolo, compresi i CinqueStelle) e tenerci solo il Pd, che basta e avanza. Già immagino facce costernate all'idea che una signora democratica e perbene invochi il partito unico. Certo.
UN PARTITO UNICO. Perché il Pd è un partito unico. L'unico partito al mondo che contiene dentro di sé un piccolo arco costituzionale completo e accessoriato, con destra, centro e sinistra, diviso in maggioranza e opposizione.
Riflettete: nel Pd c'è una destra moderata cattolica tutto sommato rispettabile (molto più di quella berlusconiana, anche se ci vuole poco), con i residuati della Margherita; c'è un centro molto liberal rappresentato da Renzi e dai suoi e un'agguerrita sinistra corrispondente alla minoranza dei bersaniani e di Civati.
GENTE PREPARATA ED ESPERTA. Una compagine variegata e disomogenea, che si spacca con una piuma e ha la compattezza di una sbrisolona mantovana, ma composta di gente mediamente più preparata, esperta e perfino beneducata rispetto alla fauna circolante in altri partiti.
Dunque perché mantenerli, depauperando le già esangui casse dello Stato, quando ce n'è uno che da solo può svolgerne egregiamente le funzioni nel pieno rispetto del pluralismo?
Quando senti le cronache politiche a base di scontri furibondi, documenti contrapposti e accuse incrociate hai l'impressione che si riferiscano a cinque partiti diversi, e invece tutto accade all'interno di una sola forza.
UNA POLITICA SEMPRE LITIGIOSA. Teniamoci quella e basta e gli altri tutti a casa, oppure scelgano la corrente Pd che più si confà loro, tanto non c'è rischio di accrescerne l'entropia interna, già ai limiti massimi. Se, abolita la concorrenza, il partito del Nazareno raggiungesse il 100% dei voti e si aggiudicasse tutti i seggi alla Camera e al Senato, la politica sarebbe litigiosa esattamente come ora, se non di più.
Civati uscirebbe tutto arrabbiato sbattendo la porta e andrebbe a fondare un partitino che in virtù della legge di gravitazione universale di Newton in pochi minuti verrebbe irresistibilmente attratto e riassorbito dal giga-Pd.
Lo so, quella del Pd monopartito sarebbe una riforma epocale e verrebbe osteggiata dalla maggioranza dei politici e soprattutto dal Pd. Ma sono certa che il presidente Magalli sarà dalla mia parte.

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