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ENDORSEMENT 24 Gennaio Gen 2015 2133 24 gennaio 2015

Ocse, il segretario Gurria: «Renzi è un leader ispirato»

Il numero uno dell'organizzazione: «Per fare le riforme non c'è acquisto dei titoli di Stato che tenga». 

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Angel Gurria, segretario generale dell'Ocse.

Il segretario generale dell'Ocse ha risposto a chi gli ha domandato del duello sugli effetti che la decisione Bce avrà per spingere o meno le riforme, affermando che «non c'è acquisto di titoli di Stato che tenga». La pressione sui Paesi per le fare riforme è legata «alla volontà di una leadership illuminata e ispirata», ha spiegato Angel Gurria, e il premier Renzi «è un inspired leader».
«UNA LEADERSHIP ILLUMINATA». «La pressione sui Paesi per fare riforme dipende della volontà e dalla ispirazione di una leadership illuminata e ispirata», ha argomentato Gurria. «Se i leader non sono convinti e non hanno le giuste idee allora non ci sono sono pressioni che tengano e non è certo acquistando bond che si cambia la situazione». E di Renzi che pensa? Per il segreterio dell'Ocse «è un leader ispirato».
Gurria ha spiegato che il lavoro della Bce è «benvenuto, interessante ed è stato difficile per Draghi prendere la decisione, ma ha fatto un gran lavoro».
«COMPETIZIONE E INNOVAZIONE DEI GOVERNI». Ma «i cambiamenti strutturali», ha sottolineato, «dipendono dai governi, soprattutto per una crescita nel medio e lungo periodo». Per il segretario «la zona euro può fare di più. La decisione della Bce doveva accadere ma ora bisogna attuare, attuare attuare. L'educazione spetta ai governi, l'innovazione ai governi, la competizione, il mercato del lavoro come il Jobs act di Renzi spettano ai governi. La flessibilità dei mercati non è della Bce ma dei governi, così come il welfare e le tasse», ha concluso Gurria.

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