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DUE DI PICCHE 24 Gennaio Gen 2015 1755 24 gennaio 2015

Quirinale, Grillo: «Io al Nazareno? Non so cosa sia»

Consultazioni dem dal 27 gennaio. Il leader del M5s: «Non vado, giochi già fatti». Serracchiani replica: «Ce ne faremo una ragione». Toto nomi, resiste Amato.

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Beppe Grillo dietro al palco durante la 'Notte dell'Onestà' del M5s in piazza del Popolo a Roma. © Ansa

Matteo Renzi chiama, Beppe Grillo risponde. Picche.
Il 24 gennaio il premier ha fissato il calendario delle consultazioni per l'elezione del prossimo presidente della Repubblica. Si parte martedì 27, nella sede dem del Nazareno, alle 9.30 con Scelta civica, per proseguire fino a sera, con Forza Italia alle 19 e Sel alle 20.
Ci saranno tutti, non il Movimento 5 stelle.

GRILLO: «NON CI FIDIAMO DI NESSUNO». Beppe Grillo ha messo subito le cose in chiaro. Prima con un ironico: «Andare al Nazareno per incontrare Renzi? Io non so cosa sia il Nazareno».
Poi con un più piccato: «I giochi sono già fatti, noi decidiamo poco. Non ci fidiamo più di nessuno».
Il leader pentastellato, sul palco della Notte dell'Onestà, evento grillino in Piazza del Popolo a Roma, ha tuonato: «È la disonestà intellettuale che rovina i rapporti fra le persone. Abbiamo un buffoncello che ci ricatta, non fa i nomi neanche al suo partito e li chiede a noi. Ma andate affanc...o, è schizofrenia».
BORSELLINO: «SI TRATTA CON UN CRIMINALE». In precedenza Grillo aveva rilanciato su Twitter le parole di Salvatore Borsellino: «Si tratta per il presidente della Repubblica con un criminale ai servizi sociali».
Fin troppo chiaro il riferimento al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e al Patto del Nazareno con Renzi.

FICO: «AMATO? IL PAESE SI RIVOLTA». Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Di Battista: «Con tutto il rispetto, ci è andato Berlusconi, noi al Nazareno non ci andremo».
Mentre Roberto Fico, dal palco della kermesse pentastellata, ha dichiarato, rivolgendosi al premier: «Renzi, se proponi Amato il Paese si rivolta e noi ci rivoltiamo con lui. È finito il tempo di giocare e scherzare. Ti abbiamo detto di farci quattro nomi e li facciamo votare alla Rete. Noi voteremo il migliore se il migliore ci sarà, ma è pure possibile che non ci sia».
Per poi aggiungere: «Ci invitano al Nazareno, dove si sta fondando la terza Repubblica fondata da due persone di cui una condannata per frode fiscale».
IL PD: «O VOTIAMO I LORO O NON VOTANO...». Secca la risposta del Pd, affidata alle parole di Debora Serracchiani: «Niente consultazioni con i Cinque stelle? Ce ne faremo una ragione», ha dichiarato il vicesegretario democratico. «A Grillo, evidentemente, va bene votare insieme solo se votiamo i loro. Come per il giovane Di Maio, eletto vicepresidente della Camera con i voti del Pd».

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