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REAZIONI 25 Gennaio Gen 2015 2237 25 gennaio 2015

Grecia, vittoria di Tsipras: Ue preoccupata

Weidmann: «Rispetti gli impegni». Cameron: «Ora incertezza». Lunedì vertice tra Draghi, Juncker, Tusk e Dijsselbloem. Se salta il piano della Troika, niente aiuti.

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Alexis Tsipras e Angela Merkel.

La vittoria di Syriza in Grecia ha scosso l'Europa e l'ha costretta a fare i conti con uno scenario che mette in discussione tutte le decisioni prese finora. L'esito delle elezioni elleniche potrebbe portare alla fine della logica degli aiuti economici in cambio di austerità: per questo Berlino, preoccupata dalla rivoluzione che vede all'orizzonte, non ha perso tempo e ancora prima dei risultati ha affidato al presidente della Buba Jens Weidmann il suo avvertimento a Tsipras: «La Grecia rispetti gli impegni, fare le riforme è nel suo interesse».
RIUNIONE PRIMA DELL'EUROGRUPPO. Anche i vertici dell'Eurozona, cioè il presidente della Bce, Mario Draghi, quello della Commissione Jean Claude Juncker, del Consiglio europeo, Donald Tusk, e dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, responsabili del programma di aiuti e di tutte le sue scelte più o meno felici sulla crisi greca, hanno bisogno di rivedere la loro linea su Atene e hanno fissato una riunione lunedì 26 gennaio prima dell'Eurogruppo. I ministri dell'Economia della zona euro avevano già da tempo deciso di tenere lunedì la loro riunione mensile, proprio per parlare della Grecia il giorno dopo le elezioni che si prevedeva avrebbero cambiato le carte in tavola. Il passaggio da un governo che ha sempre assecondato le richieste della Troika ad uno che mette in discussione l'esistenza stessa del Memorandum con la Ue, è un evento che costringe l'Eurozona ad immaginare un altro futuro per la Grecia.
QUALE FUTURO PER LA GRECIA? Che tipo di futuro sarà è ora soprattutto nelle mani di Alexis Tsipras, che dovrà fare la prima mossa con Bruxelles. Richiamata a casa la Troika infatti, l'Europa aspetta le decisioni di Atene: a fine febbraio scade il programma di aiuti e dal primo marzo la Grecia sarà lasciata da sola con tutte le scadenze del suo debito. È per questo che l'Eurozona si aspetta che chieda una nuova proroga del programma, che la metterebbe al riparo dai suoi creditori. Ma in cambio, dovrebbe proseguire con le riforme e le misure stabilite dalla Troika con un calendario che in questi anni ha di fatto commissariato il Governo. Ipotesi che Tsipras ha totalmente escluso.
SENZA PIANO DELLA TROIKA, NIENTE QUANTITATIVE EASING. Continuare a onorare gli impegni del piano è anche una condizione necessaria per entrare nel Quantitative easing lanciato da Draghi giovedì: «La Bce comprerà i bond della Grecia solo con il piano della Troika», aveva detto il presidente. Intanto il Financial Times ha preparato una copertina eloquente: «La vittoria della sinistra radicale in Grecia rappresenta una sfida per l'euro establishment».
CAMERON: «ORA PIÙ INCERTEZZA». E in un tweet lanciato dopo la festa di Syriza ad Atene, il premier britannico David Cameron ha scritto: con la vittoria di Alexis Tsipras «cresceranno le incertezze economiche in Europa. Ecco perché Atene deve rispettare il nostro piano, garantire la sicurezza a casa». La reazione più gelida. In attesa dell'apertura dei mercati.

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