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PROFILO 26 Gennaio Gen 2015 1154 26 gennaio 2015

Anel, Greci Indipendenti: chi è Panos Kammenos

Anel è la sponda nazionalista del nuovo governo greco. Con Syriza contro l'austerity. Ma non sull'immigrazione. Tsipras giura nelle mani di Papoulias.

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Panos Kammenos, leader dei Greci Indipendenti di Anel.

Sono i «Greci Indipendenti» di Anel la sponda destra del nuovo governo ellenico guidato da Alexis Tsipras, il leader di Syriza che si è imposto alle elezioni di domenica 25 gennaio, senza però riuscire a ottenere la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Una strana coppia si prepara così a prendere le redini del Paese: sinistra radicale e nazionalisti, uniti contro l'austerity.

Panos Kammenos, economista e complottista

Anel è guidato da Panos Kammenos. Economista, classe 1965, ha compiuto i suoi studi in Francia e Svizzera.
In parlamento dal 1993, ha fondato Anel nel 2012 per scissione da Nea Demokratia, quando il premier Antonis Samaras rinunciò a opporsi al piano di salvataggio della Troika.
NELLA LISTA TURCA DEGLI «INDESIDERATI». Kammenos è esperto di lotta al terrorismo (suo il libro Terrorism: Theory and Practice, pubblicato in lingua greca) ed è stato dichiarato «persona non grata» dal governo turco, secondo quanto riferito dal quotidiano Sabah. Alle precedenti elezioni politiche greche (giugno 2012) il suo partito ha ottenuto il 7,5% dei consensi e 20 seggi, per poi dimezzare il risultato alle europee 2014, con il 3,5% dei voti e un solo deputato a Bruxelles.
L'ACCUSA A SAMARAS. Kammenos, secondo la stampa greca, è appassionato di teorie del complotto. Ha creato scompiglio a dicembre 2014, sostenendo che persone vicine al governo Samaras avrebbero cercato di corrompere due dei suoi uomini. Ha anche dichiarato che la Grecia sarebbe vittima di un «complotto internazionale».
IL TRENINO DI ALEXIS. L'atteggiamento con cui il leader di Anel si prepara a entrare in coalizione con Alexis Tsipras è ben esemplificato da un suo spot elettorale. Kammenos entra in un negozio e dà a un bambino di nome Alexis - evidente il rimando al capo di Syriza - consigli su come guidare un treno giocattolo.
Nel filmato il ragazzino fa deragliare il treno. Kammenos allora gli spiega come tenerlo in pista: «Quando guidi è necessario controllare sempre la velocità», dice al bambino. Il bambino risponde: «Sei buono». E Kammenos ribatte: «Sono necessario». Un gioco di parole con lo slogan del partito, «Il bene necessario», al contrario del proverbiale «male».

Lo spot di Panos Kammenos con il 'piccolo Alexis'.

Anel: lotta alla Troika e frontiere blindate

Alle politiche di domenica Anel ha ottenuto il 4,8% dei consensi. Che tradotto in seggi fa 13, quanto basta a Tsipras per superare soglia 151 e formare una maggioranza in grado di reggere l'esecutivo. Ma sulla solidità dell'alleanza con Anel pesano già alcune incognite.
IL NODO IMMIGRAZIONE. Kammenos, oltre a fare campagna contro le misure di austerità imposte dalla Troika, si è sempre battuto contro l'immigrazione e il multiculturalismo. Due temi sui quali Syriza ha invece posizioni opposte. Kammenos è un uomo di destra e potrebbe chiedere una stretta sull'immigrazione clandestina. I due partiti, uniti nella lotta contro l'austerity e contro il Memorandum siglato con le istituzioni finanziarie internazionali - ragione che avrebbe portato Syriza a preferire Anel a To Potami, formazione più vicina dal punto di vista ideologico - su questo fronte sono destinati a scontrarsi. Oppure a trovare un compromesso.
OBIETTIVO: IL MINISTERO DELLA DIFESA. Nei governi di centrodestra guidati da Costas Karamanlis, Kammenos ha ricoperto la carica di ministro della Marina mercantile, ma adesso sembra puntare apertamente alla poltrona di ministro della Difesa. Nel settembre 2013 venne indagato dalla magistratura di Salonicco, per aver incitato i partecipanti a un suo comizio a «linciare» Christos Pachtas, sindaco di Aristoteli, perché ritenuto «corresponsabile» dell'inquinamento delle falde idriche della zona, provocato dagli scavi di una compagnia mineraria. Qualcuno però registrò il suo discorso, portando poi il nastro dal giudice.
CONTRO GLI SQUATTER E PER L'ORTODOSSIA. Anel ha sostenuto politicamente anche altre battaglie. Ad esempio quella per introdurre il divieto di squatting, l'occupazione abusiva delle case sfitte. Oppure quella in favore di un sistema educativo e scolastico improntato alla religione cristiana ortodossa. Anche su questo punto il rapporto con i laici di Tsipras potrebbe rivelarsi piuttosto complicato.

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