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CALENDARIO 26 Gennaio Gen 2015 1653 26 gennaio 2015

Legge elettorale, voto finale in Senato il 27 gennaio alle 17

Fissata ora e data delle operazioni in aula dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

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L'Aula del Senato.

Il voto finale del Senato sulla legge elettorale è previsto per il 27 gennaio alle 17.
Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
Il testo è arrivato così alle ultime battute, dopo il via libera all'emendamento Esposito e sedute fiume.
Intanto, nel pomeriggio del 26 gennaio, il Senato ha approvato l'emendamento di Anna Finocchiaro e dei capigruppo della maggioranza, che recepisce l'accordo sul nuovo Italicum. I sì sono stati 177, i no 64 e gli astenuti 2.
Ok anche al secondo degli emendamenti di Finocchiaro e dei capigruppo di maggioranza che ha portato, tra l'altro, dal 37% al 40% la soglia per il premio di lista. I sì sono stati 166, i no 62 e 1 astenuto.

Una scheda elettorale inserita nell'urna.



PREMIO MAGGIORANZA. L'Italicum è un sistema che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l'assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti proporzionalmente sulla base della percentuale di voti.
SBARRAMENTO AL 3%. Per ottenere un seggio bisognerà aver superato al primo turno il 3% dei voti.
100 COLLEGI. L'assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti sei-sette deputati. L'assegnazione avviene con un complicato algoritmo, che cerca di ridurre al minimo lo slittamento dei seggi eccedentari da un collegio all'altro (norma 'antiflipper'), che però lascia per i partiti piccoli un forte margine di aleatorietà su dove scatta il seggio.
PREFERENZE E CAPIGRUPPO. Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di sei-sette nomi: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre per gli altri candidati valgono le preferenze.
VOTO DI GENERE. Sono possibili due preferenze, purché la seconda sia di genere diverso dalla prima, pena la nullità della seconda.
ALTERNANZA UOMO DONNA. Le liste devono esser composte in modo tale da alternare un uomo a una donna. Nell'ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.
MULTICANDIDATURE. È possibile che un candidato si presenti in più collegi, fino a un massimo di 10.
SCHEDA. La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.
TRENTINO ALTO ADIGE / VALLE D'AOSTA: COLLEGI UNINOMINALI. In Trentino Alto Adige e nella Valle d'Aosta si vota con i collegi uninominali, come nel Mattarellum.

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