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EUROCRISI 27 Gennaio Gen 2015 0907 27 gennaio 2015

Flessibilità, Berlino: regole da rispettare

Schaeuble avverte Italia e Grecia. Padoan replica: «Noi non violiamo le norme».

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Wolfgang Schaeuble.

Torna a salire la tensione fra Berlino e Roma sulla gestione della crisi. La flessibilità «non è negativa in sé» ma non deve portare a una situazione in cui «le regole convenute non vengono rispettate. Allora sarebbe sbagliata e distruggerebbe la fiducia». Lo ha detto il ministro dell'economia tedesco Wolfgang Schaeuble al parlamento Ue in audizione assieme al ministro Pier Carlo Padoan.
Quest'ultimo ha replicato spiegando che «l'Italia non viola le norme. Guardate bene i numeri, non è vero, rispettiamo le regole meglio di altri nonostante il debito elevato per il quale facciamo ogni sforzo perché si mantenga in un percorso di riduzione».
SCHULZ AVVERTE TSIPRAS. Il messaggio di Schaeuble era rivolto non solo all'Italia, ma anche alla Grecia dopo le elezioni che hanno visto il successo di Alexis Tsipras. «I greci soffrono non per le decisioni di Berlino e Bruxelles, ma per il fallimento della loro elite politica degli ultimi decenni», ha aggiunto il ministro dell'Economia tedesco.
A riguardo è intervenuto anche il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, che in un'intervista al Corriere della Sera ha affermato: «Atene non abbandonerà l'euro. Non sarebbe nel suo interesse, né in quello della zona euro. Tsipras è ben consapevole della necessità di arrivare a compromessi con altre forze politiche in Grecia, e con i partner internazionali nell'Eurozona e nell'Ue. Quanto ai rischi di instabilità, sono molto più contenuti oggi che alla fine del 2009».
NO AGLI ULTIMATUM. Schulz ha chiarito che «il dibattito dev'esserci: e dev'essere una negoziazione fondata su responsabilità e realismo, non ricatti, accuse e ultimatum».

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