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APPROVAZIONE 27 Gennaio Gen 2015 1729 27 gennaio 2015

Italicum, sì del Senato: il testo torna alla Camera

Via libera a Palazzo Madama con 184 sì, 66 no e due astenuti. Renzi: «Il coraggio paga, avanti con le riforme».

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Il ministro per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi.

Nel tardo pomeriggio del 27 gennaio il Senato ha approvato la legge elettorale, che torna ora alla Camera per il via libera definitivo. I sì sono stati 184, i no 66, due gli astenuti.
L'Italicum è dunque a un passo dal traguardo, malgrado la mossa a sorpresa della minoranza del Partito democratico, che, attraverso 24 senatori, ha scelto di non prendere parte al voto.
RENZI: «IL CORAGGIO PAGA». Soddisfatto Matteo Renzi, che ha espresso il suo entusiamo per il passo avanti con l'immancabile tweet. «E due. Legge elettorale approvata anche al Senato. Il coraggio paga, le riforme vanno avanti. #lavoltabuona».

Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi. «Sembrava impossibile qualche mese fa, eppure la legge elettorale è ok anche al Senato. È proprio #lavoltabuona».

Lo scrutinio è avvenuto tra vivaci contestazioni di Lega, Movimento 5 stelle e Sinistra, ecologia e libertà per il coordinamento formale al testo.
LAVORI TEMPORANEAMENTE SOSPESI. Dopo una sospensione dei lavori di 10 minuti, alla ripresa dell'Aula la presidente Valeria Fedeli ha proposto un nuovo testo del coordinamento formale, modificato rispetto al precedente, anch'esso criticato dalle opposizioni.
MODIFICHE AL TESTO. L'obiezione è che il coordinamento introducesse modifiche sostanziali al testo, compresa quella di cambiare un articolo del Testo unico sulle leggi elettorali (il 68) che non era stato a sua volta cambiato dall'Italicum. Questo nuovo coordinamento è stato messo ai voti e approvato dall'Assemblea. Si è quindi tenuto lo scrutinio finale per l'approvazione della legge elettorale in un clima di vivaci proteste da parte di Lega, M5s e Sel.

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