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TENSIONI 27 Gennaio Gen 2015 2353 27 gennaio 2015

M5s, Rizzetto da Renzi: urla e sputi dagli attivisti

Il deputato fuoriuscito contestato pesantemente davanti al Nazareno. Lui: «Attacco squadrista».

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La contestazione a Walter Rizzetto.

Accesa contestazione di un gruppo di militanti 5 stelle nei confronti della delegazione di ex parlamentari pentastellati giunti al Nazareno per le consultazioni per il Quirinale con il premier Matteo Renzi e il Partito democratico.
«VERGOGNA, TRADITORE». Non appena la delegazione, composta da Walter Rizzetto, Luis Alberto Orellana e Fabrizio Bocchino, si è presentata sulla soglia della sede del Pd i contestatori hanno cominciato a urlare «vergogna» e «venduti», dando del «traditore» al deputato friulano che il 27 gennaio assieme ad altri nove colleghi ha annunciato lo strappo dal Movimento di Beppe Grillo. È volato anche qualche sputo.

  • La contestazione ai danni dell'ex M5s Walter Rizzetto

Rizzetto, accerchiato dal gruppo di contestatori alla fine è stato costretto a tornare sui suoi passi, cercando di seminare alcuni militanti che lo inseguivano mentre si dirigeva a Montecitorio. I contestatori, giunti con tanto di cartelli di protesta, hanno continuato a stazionare all'ingresso del Nazareno e quando Orellana e Bocchino (che erano entrati per le consultazioni) sono usciti dalla sede dei dem li hanno di nuovo investiti con urla, chiedendo le loro dimissioni da parlamentari.
RIZZETTO: «ATTACCO SQUADRISTA». «Capisco la rabbia, gli insulti ma non l'imposizione fisica», ha spiegato Rizzetto definendo le contestazioni «un attacco violento e squadrista» e ricordando come, in linea con la politica del Movimento, la delegazione di ex M5s aveva chiesto lo streaming dell'incontro con Renzi.
CONDANNA DAL PD. Il passo d'addio annunciato è dovuto, «anche perché abbiamo visto crescere questi fenomeni anche se non tutti i militanti sono così», ha spiegato ancora Rizzetto, soffermandosi su una contestazione condannata anche dal Pd. «Squadristi a 5 stelle», ha scritto su Twitter il presidente dei dem Matteo Orfini, mentre i vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani hanno chiesto a Beppe Grillo di condannare l'episodio.

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