Tsipras Cravatta 150126214945
INTERVISTA 27 Gennaio Gen 2015 1000 27 gennaio 2015

Marinella: Tsipras, ti regalo la cravatta col cornetto rosso

Renzi. Marchionne. Ora il greco. Va di moda il colletto della camicia sbottonato? «No, l'accessorio rinnova e rende giovani», dice lo storico produttore Marinella.

  • ...

Al leader greco Alexis Tsipras, che ha vinto le elezioni ribadendo di voler indossare camicie col colletto sbottonato, invierà in regalo «una cravatta firmata col prestigioso marchio».
Il colore? «Alexis è un bell’uomo. A lui sta bene il fondo blu, ma arricchito da un disegnino. Anzi, penso a un piccolo cornetto rosso che traspaia al di sotto del nodo: gli porterà fortuna, visto che ne avrà bisogno».
CAVALIERE DEL LAVORO. Maurizio Marinella, alle soglie dei suoi 60 anni, è un imprenditore, anzi un “cavaliere del lavoro” (a nominarlo fu nel 2011 Giorgio Napolitano, suo cliente da una vita) che ogni mattina alle 6.30 apre personalmente il leggendario negozietto alla Riviera di Chiaia a Napoli in cui fabbrica cravatte bellissime, rinomate e diffuse in tutto il mondo.
Un caffè e una sfogliatella offerti ai primi clienti, poi va avanti fino a sera.
DA DE NICOLA A SILVIO. Dai presidenti degli Stati Uniti al capo dello Stato italiano Enrico De Nicola, da Silvio Berlusconi a Bettino Craxi, da Massimo D’Alema a Francesco Cossiga e a mille altri vip della politica, della cultura, dello spettacolo: da 100 anni la famiglia Marinella dà lezione di eleganza, sobrietà, pacata raffinatezza.
A Maurizio Marinella Lettera43.it ha chiesto perché molti uomini politici (e non solo), a cominciare dal greco Alexis Tsipras, rinunciano sempre più spesso al piacere di indossare una bella cravatta.

Maurizio Marinella. La E. Marinella produce cravatte dal 1914. © Imagoeconomica


DOMANDA. Cavaliere, non è che magari è diventato un oggetto passato di moda?
RISPOSTA. Ma no, non scherziamo. Quest’anno si sono vendute addirittura più cravatte rispetto agli ultimi tempi.
D. Sì, però in Grecia Alexis Tsipras non la indossa, l’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne preferisce il famoso pullover a collo alto, il premier Matteo Renzi e perfino il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ne appaiono spesso orfani. Come si spiega?
R. Sarebbe sbagliato fare i Talebani: la cravatta mica va indossata sempre e comunque.
D. No? E quando va indossata, allora?
R. Se si va a un concerto, per esempio, è obbligatoria. O a un matrimonio. O a teatro.
D. Se si entra alla Camera dei deputati, invece?
R. Penso proprio che sia necessaria.
D. Perché?
R. Per una forma di rispetto: verso chi si incontra, verso il luogo. E verso i valori in gioco.
D. Sì, ma intanto molti non la indossano più.
R. Si sbaglia. La cravatta è ritenuta un accessorio importante anche da molti giovani.
D. Davvero?
R. Certo. Penso al cantante Marco Mengoni, che ce l'ha sempre. Penso al gruppo dei Modà, che pure ne fa larghissimo uso e non è di sicuro sorpassato nella considerazione delle giovani generazioni.
D. E poi?
R. Guardi che anche in televisione ci sono tanti che a una bella (o brutta) cravatta non rinunciano.
D. Per esempio?
R. Ezio Greggio a Striscia la notizia. E spesso anche Enzo Iacchetti.
D. La cravatta è ancora sinonimo di eleganza tout court?
R. Sono napoletano, e dunque mi ritengo nato con la camicia perché, pur con tutti i suoi mali, la mia città è stupenda.
D. Nato con la camicia...
R. E con la cravatta, ovviamente. Per me il binomio è inscindibile. E sì: vuol dire eleganza in senso assoluto.
D. Napoli è ancora un luogo elegante?
R. Resta di sicuro il centro europeo più importante per l’eleganza maschile, con un fortissimo aggancio con Londra.
D. Raccontano che Silvio Berlusconi da premier le commissionava 300 cravatte al mese.
R. Vero. Eppure spesso rinuncia alla cravatta per indossare quegli orrendi pullover blu sotto la giacca.
D. Perché una simile scelta?
R. Lo fa quando vuol piacere ai giovani e apparire meno ingessato. Ma secondo me sbaglia: quei pullover sono bruttissimi.
D. Come deve essere la cravatta oggi più di moda?
R. Più piccola e stretta del solito. Il nodo non deve essere grande.
D. E i colori più à la page?
R. Il blu Marinella va sempre bene. Ma anche l’azzurro. E perfino il fondo bianco.
D. Insomma, la cravatta di stile non conosce crisi?
R. No, stiamo vendendo bene. Con più leggerezza rispetto agli anni scorsi. Poi, magari uno compra la cravatta e se la mette nel taschino come se fosse un fazzoletto. Ma va bene anche così.
D. Al leader greco Tsipras cui piace presentarsi come l’anti-cravatta che cosa si sente di consigliare?
R. Gli regalo una cravatta. Fondo blu con un disegnino. Anzi, gli spedirò in dono una cravatta con un piccolo cornetto portafortuna. Di colore rosso fuoco. Gli porterà fortuna, so che ne ha bisogno.
D. Cavaliere, sciolga l’antico dilemma: la cravatta è di destra o di sinistra?
R. Di centro. La cravatta, si sa, è sempre stata al centro. E determina la vera eleganza maschile.
D. Lei l’ha sempre indossata?
R. Mio nonno, che ha cominciato 100 anni fa a venderle, mi diceva sempre: se indossi tutti i giorni lo stesso vestito grigio ma cambi ogni giorno la cravatta, anche il vestito sembrerà sempre diverso da quello del giorno prima.
D. Che vuol dire?
R. Che la cravatta rinnova. Mi ascoltino, Tsipras e gli altri scettici: la cravatta ci mantiene giovani. Per sempre.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso