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DECISIONE 28 Gennaio Gen 2015 1812 28 gennaio 2015

Crisi ucraina, stretta Ue contro Mosca: sanzioni fino a settembre

Bozza del Consiglio Esteri. Nuove misure restrittive. Possibile veto di Atene.

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L'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue, Federica Mogherini.

Nuova stretta dell'Europa contro Mosca.
La Ue si prepara a rinnovare fino a settembre le sanzioni alla Russia e ai separatisti ucraini in scadenza a marzo, ad aggiungere eventualmente altri nomi alla lista di persone e società colpite e a studiare possibili nuove misure contro il Cremlino (da valutare nel vertice informale dei leader del 12 febbraio a Bruxelles).
VERTICE IL 29 GENNAIO. Sono i punti principali delle conclusioni in vista del Consiglio Esteri del 29 gennaio, ma secondo fonti europee «c'è poco spazio per ulteriori misure economiche». I ministri vogliono «estendere le misure restrittive sulle persone e le società che minacciano, o mettono a rischio, l’integrità territoriale e la sovranità territoriale dell’Ucraina sino al settembre del 2015».
INCOGNITA GRECA. Come ricorda La Stampa, sull'intesa grava l’incognita del nuovo governo greco, perché il neo-premier Alexis Tsipras ha affermato di non volere misure punitive per la Russia. Atene sarebbe quindi pronta a mettere il veto a una escalation sanzionatoria contro Mosca.
RISPETTO DEGLI ACCORDI DI MINSK. La bozza di conclusioni scrive che «il Consiglio si attende che la Russia eserciti la sua influenza per indurre i separatisti a fermare le ostilità senza ulteriore ritardo» e chiede a Mosca di rispettare fino in fondo i patti di Minsk sull’integrità territoriale ucraina.
CONTROFFENSIVA MEDIATICA. L’Europa spera inoltre che Kiev si muova perché il Tribunale Criminale internazionale possa occuparsi degli orrori perpetrati in Ucraina dal 2014 e auspica una controffensiva mediatica contro la «disinformazione» russa.
MOSCA: «DECISIONE ASSURDA E DANNOSA». Il vicepremier russo Dmitri Dvorkovich ha fatto sapere che qualsiasi nuova sanzione occidentale contro la Russia per il suo ruolo in Ucraina sarebbe «assurda e dannosa».

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