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VERSO IL VOTO 28 Gennaio Gen 2015 0856 28 gennaio 2015

Quirinale, Renzi: non accettiamo diktat da Forza Italia

Il premier ai deputati Pd: «Niente veti. Scheda bianca? Decidiamo insieme». Poi incontra Bersani, che commenta: «Strada ancora lunga».

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Matteo Renzi.

Niente veti da Forza Italia. In un doppio incontro coi deputati e i senatori del Pd Matteo Renzi ha riferito i risultati delle prime consultazioni per il Colle. E chiarito ai suoi le linee guida che intende seguire nel percorso che porterà al nome del successore di Giorgio Napolitano. «Sono contraente del patto del Nazareno e lo rivendico», ha spiegato il premier. «Il capo dello Stato lo abbiamo fatto sempre con Fi ma questo non significa che prendiamo il loro nome».
«Il Pd non dà e non accetta diktat», ha puntualizzato Renzi. «È un valore eleggere il presidente della Repubblica con Fi, ma non accettiamo veti. So che a molti di voi non piace il patto del Nazareno ma ribadisco la necessità di fare insieme le riforme. Prendiamo atto ma non accettiamo la preferenza negativa di Fi su un esponente con accentuata militanza nel Pd».
BERSANI VEDE IL PREMIER: «STRADA ANCORA LUNGA». E particolare significato assume, in questo contesto, l'incontro successivo avvenuto in tarda mattinata a Palazzo Chigi con Pier Luigi Bersani: il segretario ha cercato di capire quali margini ci siano per ricompattare il partito coinvolgendo se non tutta almeno gran parte di quella minoranza ribelle che ancora ieri ha lanciato un avvertimento facendo venire meno al Senato il proprio sostegno all’Italicum, pur senza compromettere l'autosufficienza della maggioranza. «Abbiamo cominciato a ragionare», ha detto poi Bersani lasciando la presidenza del Consiglio, «abbiamo ragionato bene. La strada è ancora lunga, ci sono ancora alcuni giorni». E ai cronisti che gli chiedevano se fossero stati fatti dei nomi ha risposto: «Certo che ne abbiamo parlato», senza però entrare nel merito delle candidature avanzate.
A pranzo, invece, Renzi dovrebbe vedere Silvio Berlusconi per un faccia a faccia forse risolutivo dopo l'incontro tra le delegazioni Pd-Fi nella serata di martedì 27 gennaio a cui il leader azzurro non aveva preso parte.
«DECIDIAMO INSIEME». Confrontandosi con i compagni di partito ha fatto mezzo passo indietro sulla strategia per l'elezione del nuovo capo dello Stato: «Dobbiamo decidere se andare sulla proposta della scheda bianca (fino a sabato, ndr) che per me continua ad essere la migliore ma decidiamo insieme».
«I nostri numeri ci impongono di essere uniti e compatti», ha proseguito, «come segretario non chiedo lealtà ma una base per il senso di responsabilità e per la consapevolezza di tutti»
«VOGLIONO UN POLITICO». L'identikit del nuovo presidente della Repubblica è comunque uscito: quello che è uscito dalle consultazioni, come ha detto Renzi, «è stato di un difensore della Carta, un politico quasi per tutti tranne Fdi, e una personalità che abbia un'interlocuzione internazionale».
VERSO L'INCONTRO CON BERSANI. «Oggi incontrerò molti di noi, personalità che hanno una storia importante», ha aggiunto il premier riferendosi, probabilmente, al faccia a faccia previsto con Pier Luigi Bersani e forse anche con Piero Fassino.
RINGRAZIAMENTO PER L'ITALICUM. Dopo l'incontro con i deputati, il presidente del Consiglio si è trasferito al Palazzo Madama per vedere i senatori, ai quali ha detto: «Grazie a tutti e a ciascuno per l'approvazione della legge elettorale».

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