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CORSA AL COLLE 29 Gennaio Gen 2015 2109 29 gennaio 2015

Quirinale, fumata nera al primo voto: strappo Berlusconi-Renzi

Niente quorum. Il premier punta su Mattarella. Ma il Cav lo accusa: «Ha tradito gli accordi». Foto.

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Il patto del Nazareno si incrina sulla strada per il Colle. Come ci si attendeva, il primo scrutinio per l'elezione del capo dello Stato si è concluso con una fumata nera (il liveblogging).
Ma a fare notizia è stata la rottura tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, con il leader di Forza Italia che ha accusato il premier di aver «tradito» il loro accordo.
PD, OK A MATTARELLA. «Il nostro candidato è Sergio Mattarella, non abbiamo altri nomi», ha detto il segretario del Pd all'assemblea dei grandi elettori che ha approvato all'unanimità il nome dell'ex ministro. Tutti i big dem, da Enrico Letta a Pier Luigi Bersani, hanno accettato mostrandosi finalmente compatti. Anche Scelta Civica, Per l'Italia e Centro democratico hanno dato via libera alla candidatura di Mattarella.
FI, SCHEDA BIANCA AL QUARTO SCRUTINIO. Ma da Forza Italia e Area Popolare (Ncd-Udc) è arrivato un secco no. Berlusconi ha affermato che «l'accordo con Renzi si è fermato a metà strada, voteremo scheda bianca anche alla quarta votazione». Il Cav vede nell'indicazione di Mattarella «un altolà al patto del Nazareno» che a questo punto è stracciato «a metà».
Tra il premier e Berlusconi, Angelino Alfano ha scelto il 'ritorno alle origini', pur confermando l'alleanza al governo: «Il problema non è il nome ma il metodo. Il Pd ha scelto il suo candidato e noi voteremo scheda bianca. Ma il patto di governo tiene». Almeno per ora.
538 SCHEDE BIANCHE. In Aula (foto), il quorum non è stato raggiunto al primo scrutinio (538 schede bianche) e la partita è stata rimandata al 30 e 31 gennaio. I 'piccoli' partiti sono rimasti compatti sui candidati di bandiera: i grillini hanno votato Ferdinando Imposimato, primo eletto delle quirinarie M5s seguito da Romano Prodi e Nino Di Matteo. Fdi-Lega hanno scritto Vittorio Feltri e Sel ha scelto per le prime tre votazioni Luciana Castellina.
SABATO 31 IL VOTO DECISIVO. Ma Nichi Vendola, con una chiamata mattutina a Renzi, ha spostato Sel dall'opposizione al sostegno nella partita del Quirinale. È all'asse del Pd con Sel e Scelta Civica che il presidente del Consiglio guarda per portare sabato 31, nella prima votazione a maggioranza assoluta di 505 voti, Mattarella al Quirinale. Un pacchetto di 554 voti che, salvo imboscate di franchi tiratori, dovrebbero essere certi.

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