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POLITICA 29 Gennaio Gen 2015 1120 29 gennaio 2015

Quirinale, Renzi: il liveblogging delle trattative pre-voto

Il premier all'assemblea dei grandi elettori Pd : «Il nome è quello». Fonti dem: «Berlusconi accetterà, eletto entro sera».

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Il premier Matteo Renzi.

Incontri, telefonate e ultimi colloqui in vista del primo voto in parlamento per scegliere il nuovo presidente della Repubblica.
È iniziata prestissimo la giornata per il premier Matteo Renzi che giovedì 29 gennaio ha deciso di giocarsi le ultime carte a disposizione per trovare l'intesa sul nome da proporre per il Quirinale.
Dopo la scelta di convergere su Sergio Mattarella proposto come candidato del Partito democratico - il giudice costituzionale però non ha convinto né Silvio Berlusconi né Angelino Alfano - il capo del governo s'è impegnato in ulteriori vertici a Palazzo Chigi in attesa del via alle operazioni di voto fissate alla Camera dalle 15.
Poi parlando all'assemblea dei grandi elettori Pd ha confermato il nome del candidato. «Quando si parla di Quirinale non si sceglie una candidatura su esigenze di parte ma autorevole che sa dire dei no e ha la schiena dritta», ha detto Renzi.
«Fatta la scelta non ci divertiamo però a bruciare i nomi. Perché poi non ci sarà nessun altro candidato Pd».
Subito dopo ha ufficializzato formalmente la candidatura di Mattarella. E ha deciso di proporre ai grandi elettori democrat di votare scheda bianca alle prime tre votazioni per superare la soglia del quorum dei due terzi dell'assemblea.
FONTI PD: «BERLUSCONI CONVERGE SU MATTARELLA». «Berlusconi converge su Mattarella. Lo eleggiamo alla prima stasera», è la convinzione espressa da uin fonte della segreteria Pd.
E intanto, dopo aver riunito i vertici di Fi a Palazzo Grazioli e aver incontrato Fedele Confalonieri, il Cav ha deciso di concedersi una pausa andando a fare shopping per le vie del centro di Roma. 'Ho bisogno di pensare', avrebbe detto ai suoi.
NOME APPOGGIATO DALLA MINORANZA DEM. Con questa scelta il premier-segretario ha dimostrato che la coesione del partito è più importante del patto del Nazareno. Perché il nome dell'ex ministro della Difesa e padre del Mattarellum, la legge elettorale che porta il suo nome, è gradito anche alla minoranza Pd.

BERSANI: «SE TUTTI REASPONSABILI CE LA FACCIAMO». Non a caso l'ex segretario Pier Luigi Bersani ha fatto un appello all'unità: «Se tutti sono responsabili ce la facciamo comunque».
«Il nome di Mattarella è un diversivo», è la campana di Pippo Civati, «altrimenti non si capisce perchè aspettare la quarta votazione». «Dalla quarta votazione lo voto», ha comunque aggiunto, anche se «penso che Romano Prodi avrebbe la maggioranza più larga».
1.009 GRANDI ELETTORI. A scegliere il successore di Giorgio Napolitano è il parlamento riunito in seduta comune, composto dai senatori (sei a vita), dai deputati e dai delegati regionali, per un totale di 1.009 grandi elettori.
L'elezione avviene per scrutinio segreto attraverso una doppia 'chiama', prima dei senatori e a seguire dei deputati e infine dei delegati regionali. Per ogni turno di votazione e scrutinio, come ha fatto sapere la segreteria della Camera, saranno necessarie tra le quattro e le cinque ore.

Liveblog

13. 47 - RENZI: «VOTIAMO MATTARELLA ALLA QUARTA SABATO MATTINA». «Votiamo Sergio Mattarella alla quarta, sabato mattina», ha poi invitato Renzi ai Grandi elettori. «Chiedo la massima franchezza tra di noi, mostrando cura delle istituzioni. Non è un momento come gli altri: se falliamo non sarà una normale sconfitta parlamentare», ha aggiunto.
«Sergio Mattarella è uomo della legalità, della battaglia contro le mafie e della politica con la P maiuscola».

13.43 - RENZI: «IL CANDIDATO SI SCEGLIE NON PER ESIGENZE DI PARTE». Quando si parla di Quirinale non si sceglie una candidatura su esigenze di parte ma autorevole che sa dire dei no e ha la schiena dritta», ha detto Matteo Renzi nel suo discorso ai Grandi elettori Pd.

13.39 - BERLUSCONI FA SHOPPING ROMA: «HO BISOGNO DI PENSARE». Dopo aver riunito i vertici di FI a Palazzo Grazioli dopo avere incontrato Fedele Confalonieri, Silvio Berlusconi ha deciso di concedersi una pausa andando a fare shopping per le vie del centro di Roma. 'Ho bisogno di pensare', avrebbe detto ai suoi fedelissimi lasciando Palazzo Grazioli.

13.17 - CIVATI: «MATTARELLA È UN DIVERSIVO, MA LO VOTERÒ». Il nome di Sergio Mattarella? «Un diversivo, non credo che il Patto del Nazareno sia finito, se no andremmo a votare domani. Non si capisce perché aspettare la quarta votazione», è il commento rilasciato da Pippo Civati prima di entrare all'assemblea dei grandi elettori del Pd.
«Dalla quarta votazione lo voto», ha poi aggiunto, anche se «penso che Romano Prodi avrebbe la maggioranza più larga».

13.06 - VENDOLA: «BENE MATTARELLA, ROMPE IL NAZARENO». Se il Pd presenterà il nome di Sergio Mattarella «noi valuteremo positivamente questa proposta, perché si tratta di una figura limpida sul piano morale e politico» e perché «l'immagine di Mattarella non è minimamente sovrapponibile all'immagine del patto del Nazareno che era il cuore della nostra battaglia». Così il leader di Sel Nichi Vendola ai microfoni di La7.

12.30 - BERSANI E FINOCCHIARO SODDISFATTI. «Se tutti sono responsabili ce la si fa comunque», ha detto Pier Luigi Bersani in Transatlantico a proposito della candidatura di Mattarella. «Berlusconi?», ha aggiunto l'ex segretario democrat, «farà quello che vuole, noi abbiamo già tanti problemi...».
Soddisfatta anche Anna Finocchiaro: «Il percorso scelto dal Segretario Pd per arrivare alla scelta del candidato al Quirinale mi sembra corretto e positivo». Quindi la senatrice democrat ha detto che «il nome di Matterella troverà tutto il partito unito su questo nome che saprà garantire le nostre istituzioni e la nostra democrazia».

12.05 - RENZI CONFERMA MATTARELLA. Renzi farà, a quanto si apprende, il nome di Mattarella all'assemblea dei grandi elettori del Pd che si riunisce alle 13 (diretta via streaming). In ogni caso il premier darà indicazione di votare scheda bianca ai primi tre scrutini.
«A noi Mattarella piace molto, ha i requisiti di autorevolezza e autonomia che sono necessari. Ed è molto positivo anche per l'unità del partito», ha fatto sapere Miguel Gotor, senatore bersaniano del Pd.

12.00 - SANTANCHÈ: «SE MATTARELLA SALTA, RENZI A CASA». «Credo che i giochi sul presidente della Repubblica non siano assolutamente fatti. È rischiosissimo per Renzi fare il capo dello Stato senza l'accordo con Berlusconi e Forza Italia. Se non viene eletto Mattarella, deve fare le valigie e andare a casa», ha detto Daniela Santanché, intervenendo a Omnibus su La7.
«Se Renzi», ha proseguito la parlamentare, «fa un gesto di arroganza, andando oltre il Patto del Nazareno, non sarebbe corretto. Credo che oggi ognuno deve metterci il massimo della responsabilità: deve lavorare per fare di tutto perché vengano rispettati i patti. Quanto ci è costato in termini di consenso il Patto del Nazareno? Ci è costato lacrime e sangue, ma noi siamo un'opposizione patriottica e responsabile».

11.50 - IL PSI VOTA BONINO. «A seguito degli incontri che si sono svolti tra parlamentari socialisti e forze politiche minori, in vista delle votazioni per l'elezione del capo dello Stato, siamo orientati a votare al primo scrutinio un candidato rappresentativo dell'Italia delle libertà e delle battaglie civili, un omaggio a una storia che ha reso il Paese più civile e più giusto», ha detto il segretario del Psi, Riccardo Nencini, confermando di voler scegliere Emma Bonino.

11.45 - PRODI: «NON SONO STRUMENTO DI DIVISIONE». Romano Prodi, candidato alle Quirinarie del Movimento 5 stelle, è intervenuto sulla possibile elezione al Colle: «Io posso essere un segno di contraddizione ma non voglio essere uno strumento di divisione».

11.40 - IL 29 GENNAIO UN SOLO VOTO. Via libera dell'ufficio di presidenza congiunta di Camera e Senato alla verifica della elezione dei delegati regionali per l'elezione del presidente della Repubblica su cui alle 15 si terrà la prima votazione. Sulla cadenza delle votazioni deciderà la conferenza dei capigruppo congiunta convocata per le 12 a Montecitorio: da quanto si apprende, però, dovrebbe essere rispettata la cadenza inizialmente pensata. E cioè una votazione oggi e due venerdì 30 gennaio.

11.10 - LA LEGA RESTA SU FELTRI. «Siamo passati dal Patto del Nazareno al 'Peto del Nazareno'», così Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, sintetizza quanto emerso dagli incontri del presidente del Consiglio con il leader di Forza Italia e i rappresentati degli altri partiti sulla scelta del nome per il Quirinale.
«Renzi ha usato Berlusconi per le riforme costituzionali e la legge elettorale e ora», afferma l'esponente della Lega Nord, «arrivati al dunque, sull'elezione del presidente della Repubblica, condivisa dai due contrattisti, al posto che rispettare il patto, risponde al Cav con una pernacchia o, meglio, con un peto proponendo un candidato Pd-Sel-5Stelle che ha sempre visto Berlusconi e le sue reti come fumo negli occhi».
Intanto la Lega ha fatto sapere di continuare a sponsorizzare la candidatura di Vittorio Feltri, «un vero spirito libero, e, finalmente non comunista».

11.05 - POSSIBILE TELEFONATA COL CAV. Non è ancora stato fissato, secondo quanto si apprende, un nuovo incontro tra Berlusconi e Renzi per sciogliere il nodo Quirinale.
Il premier alle 13 deve incontrare i grandi elettori del Pd e dalla mattinata ha ripreso una serie di riunioni a Palazzo Chigi sempre per futura presidenza della Repubblica.
A quanto si apprende, però, il capo del governo e l'ex Cavaliere potrebbero sentirsi telefonicamente anche se l'ipotesi di un incontro in giornata non è da escludere.

11.00 - DELEGAZIONE PD DA RENZI. La delegazione Pd per le consultazioni per il Quirinale è riunita a Palazzo Chigi con il premier prima dell'assemblea dei grandi elettori democrat sul Quirinale.
Hanno infatti fatto ingresso nella sede del governo il presidente del Pd Matteo Orfini e i vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, i capigruppo di Camera e Senato Roberto Speranza e Luigi Zanda.

10.15 - VENDOLA A PALAZZO CHIGI. Il leader di Sel e presidente della Regione Puglia Nichi Vendola è entrato a palazzo Chigi dove è presente anche Renzi.
Fonti di Sel precisano che Vendola si è recato assieme al suo staff della Regione Puglia nella sede del governo per un incontro con esponenti dell'esecutivo, già previsto nelle scorse ore, sui Fondi comunitari.

10.20 - INCONTRO RENZI-CANTONE. Renzi ha incontrato il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone: il nome del magistrato è girato nei giorni scorsi tra i possibili candidati al Quirinale.

9.00 CONFALONIERI NON CONSULTATO. Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, smentisce di aver avuto un colloquio riservato con il premier a proposito del voto per il Quirinale: «L'ipotesi mi lusinga ma non corrisponde a realtà: 'Domine non sum dignus'», ha detto l'uomo dell'ex Cavaliere smontando la ricostruzione del Corriere della Sera.

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