LIVE 30 Gennaio Gen 2015 1130 30 gennaio 2015

Presidente della Repubblica, diretta del secondo voto

Il parlamento di nuovo riunito. 531 schede bianche. Il giorno di Sergio Mattarella è il 31 gennaio. Fi valuta di uscire dall'Aula. Foto.

  • ...

Un altro giro di schede bianche dopo la fumata nera del 29 gennaio. È lo scenario a cui Montecitorio è pronto ad assistere il 30 gennaio, nel secondo e terzo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. Matteo Renzi ha ricompattato il Partito democratico intorno a un nome e una strategia condivisi: Sergio Mattarella, ma solo dal quarto turno di voti, quando il quorum scenderà alla maggioranza assoluta (505) e il nuovo inquilino del Colle potrà essere scelto da Pd, Sinistra ecologia libertà e Scelta civica, rendendo ininfluenti l'alleato di governo del Nuovo centrodestra e il patto del Nazareno.
Bisogna attendere ancora un giorno però, perché quello decisivo sarà il 31 gennaio. Un venerdì di attesa, dunque, con Mattarella che si riscalda e sembra avere già in tasca le chiavi del Quirinale.

Operazioni di conteggio dei voti per il Quirinale (©Ansa).

14.09 - M5S VALUTA IL VOTO A MATTARELLA AL TERZO TURNO. Votare Mattarella ora, alla terza, votazione, altrimenti dirottare il voto su Prodi, alla quarta. È l'ipotesi 'estrema', secondo indiscrezioni, alla quale starebbe pensando il M5s con l'intento di chiamare Renzi alla responsabilità di votare Mattarella 'subito' con il Movimento. Se l'offerta non dovesse essere accolta, si passa a Prodi.

13.51 - FI VERSO USCITA DALL'AULA NEL 4/O VOTO. La riunione del vertice di Forza Italia che si è tenuta alla Camera si è conclusa con l'orientamento di non prendere parte alla quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. Una nuova riunione è prevista dopo il terzo scrutinio e nel corso della giornata proseguiranno anche i contatti con la delegazione di Ncd.

13.30 - FORZA ITALIA: FITTO ATTACCA I CAPIGRUPPO. «Leggo dalle agenzie di una fantomatica riunione dei cosiddetti 'uffici di presidenza' dei gruppi parlamentari di Senato e Camera. È un'ottima iniziativa solo se è un preannuncio di dimissioni e azzeramento. In caso contrario, è una ennesima riunione autoreferenziale e priva di legittimazione», ha affermato in una nota Raffaele Fitto.

13.15 - 531 SCHEDE BIANCHE. La scheda bianca domina anche il secondo scrutinio, toccando quota 531. Già quattro voti per Mattarella, esattamente gli stessi ottenuti da Antonio Razzi. Uno in meno per Ezio Greggio.

12.55 - FITTO CONVOCA I SUOI. In vista della quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica in programma il 31 gennaio, il capo dei 'malpancisti' di Forza Italia Raffaele Fitto ha riunito i parlamentari a lui vicini per fare il punto della situazione e decidere cosa fare.

12.53 - RIUNIONE DEI VERTICI DI FORZA ITALIA. È iniziata da poco alla Camera una riunione dei vertici di Forza Italia per fare il punto della situazione sulle votazioni per il presidente della Repubblica. All'incontro hanno preso parte i due capigruppo azzurri, Renato Brunetta e Paolo Romani, il consigliere politico di Fi Giovanni Toti, la responsabile comunicazione Debora Bergamini. All'incontro sono inoltre presenti Simone Baldelli e Donato Bruno. Dopo la riunione si prevedono incontri anche con la delegazione di Nuovo centrodestra.

12.47 - LOTTI: «RIFORME ANCHE SENZA FORZA ITALIA». «Spiace che Brunetta evochi le elezioni anticipate. Ma il buon Brunetta si metta il cuore in pace. Voteremo nel 2018, dopo aver fatto le riforme. Noi vogliamo farle insieme a Forza Italia, ma se Brunetta non vuole e Berlusconi seguirà il suo capogruppo alla Camera, le faremo senza Forza Italia», ha spiegato il sottosegretario Luca Lotti.

12.41 - CIVATI: «MATTARELLA FIGURA AUTOREVOLE». «È una figura autorevole, rimette insieme una coalizione che non è più esistita, quella di centrosinistra». Pippo Civati ha confermato il clima di unità del Partito democratico intorno al nome di Mattarella. «Giravano voci strane di presidenti vicini a Renzi e accondiscendenti: Mattarella è meglio dello zio di Renzi». Secondo Civati «il nuovo centrodestra di Alfano alla fine voterà Mattarella, come farà anche Berlusconi». Ha ribadito , però, che se si andasse a votare con questo programma di governo non si candiderebbe con il Pd.

12.34 - VOTI A MALAGÒ E D'URSO. Un voto per il presidente del Coni Giovanni Malagò e uno per Barbara D'Urso. Sono due delle preferenze più originali lette finora dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

12.32 - POSSIBILE GIURAMENTO IL 2 FEBBRAIO. Se il capo dello Stato dovesse essere eletto, così come ci si aspetta, al quarto scrutinio, il nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe giurare davanti al parlamento riunito in seduta comune già nella mattinata di lunedì 2 febbraio.
La decisione ufficiale spetta comunque al nuovo inquilino del Quirinale e non è escluso che il giuramento possa essere rinviato a martedì 3. Dal momento che le Camere sarebbero impegnate fino al primo pomeriggio di sabato 31 gennaio, infatti, più di qualche parlamentare preferirebbe avere almeno 48 ore di tempo prima di dover tornare a Roma.

12.32 - SACCONI: «NON VOTIAMO MATTARELLA». «Non voteremo Mattarella». Lo ha detto Maurizio Sacconi-Ap dopo un lungo colloquio che ha avuto in Transatlantico con il ministro Maria Elena Boschi. A chi gli ha chiesto se entreranno in Aula, Sacconi ha risposto: «Questa è una valutazione tecnica che faremo. Quello che conta è che non votiamo. Credo che parteciperemo con la scheda bianca».

12.30 - FABIO VOLO IN TRANSATLANTICO. Fabio Volo si è palesato in Transatlantico, a Montecitorio, e i giornalisti sono corsi da lui, unica novità di una giornata in cui hanno dominato i politici. «Come ha fatto a entrare?», gli hanno chiesto, viste le restrizioni nell'accesso al Palazzo in questi giorni. Volo, non si è scomposto e ha tirato fuori dalla tasca del lungo cappotto grigio, il badge azzurro che la Camera fornisce ai giornalisti che hanno chiesto l'accredito. «Sono giornalista, non lo sapevate?», ha detto ai colleghi che sono rimasti sorpresi. Ancora qualche domanda sul perché della sua presenza a Montecitorio, prima che Volo congedasse tutti con una battuta: «Voi dunque siete della security, bene arrivederci».

12.22 - FUMATA NERA. Nuova fumata nera, nessun candidato sopra il quorum. Spoglio ancora in corso, nessuno può più raggiungere 673 voti.

12.18 - BOSCHI-SACCONI, COLLOQUIO IN TRANSATLANTICO. Da circa 20 minuti, in Transatlantico, si sta svolgendo un colloquio, sembra anche piuttosto serrato anche se dai toni pacati, tra il ministro Maria Elena Boschi e Maurizio Sacconi di Area popolare. Con molta probabilità oggetto dell'incontro l'appoggio, per ora sospeso, di Ap al Pd sul nome di Sergio Mattarella a candidato a capo dello Stato.

12.16 - BOSCHI: «RICUCIREMO CON FORZA ITALIA». «Mi auguro ci sia la possibilità di ricucire i rapporti con Forza Italia, forse già sabato in Aula», ma comunque «avremo modo di ricucire, c'è tanto lavoro da fare». Lo ha detto il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, parlando con i giornalisti alla Camera.

Maria Elena Boschi deposita la sua scheda nell'urna (©Ansa).

12.00 - COMINCIATO LO SPOGLIO. La presidente della Camera Laura Boldrini ha cominciato a leggere le schede del secondo scrutinio.

11.45 - CONCLUSA LA CHIAMA DEI DEPUTATI. Conclusa nell'Aula di Montecitorio la chiama dei deputati per l'elezione del presidente della Repubblica. Votano ora i delegati regionali.

11.36 - DE GIROLAMO: «SCHEDA BIANCA ALLA QUARTA». «Noi domani voteremo scheda bianca». Lo ha annunciato la capogruppo di Area popolare (Ncd-Udc) Nunzia De Girolamo commentando la scelta di Forza Italia di valutare la possibilità di uscire dall'Aula alla quarta votazione. «Al momento questa è la decisione: ma oggi abbiamo in programma un incontro tra le delegazioni e parleremo anche di questo».

11.32 - RIUNIONE NCD-FI ALLE 12. È prevista alle 12 a Montecitorio una riunione tra i vertici di Forza Italia e quelli di Nuovo centrodestra per fare il punto e decidere se procedere anche il 31 gennaio con la scheda bianca oppure valutare altre soluzioni.

11.25 - SPERANZA: « MI AUGURO CHE ALTRI VOTINO MATTARELLA». «Sarebbe molto importante il sostegno di altre forze politiche alla candidatura di Mattarella. Spero che le prossime ore possano servire. Quello di Mattarella può essere un nome che unisce tutti gli italiani». È l'appello che il capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza ha rivolto agli altri partiti in vista del voto per il nuovo capo dello Stato.

11.14 - BOSCHI TESSITRICE. Maria Elena Boschi è la «grande tessitrice». Dall'inizio delle votazioni del 30 gennaio nell'Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il parlamento sta al centro dell'emiciclo di Montecitorio per una serie di faccia a faccia a raffica con esponenti di maggioranza ed opposizione. Il più lungo scambio di opinioni, durato circa cinque minuti, è stato quello con Enrico Costa di Ncd.

10.50 - NAPOLITANO NELLA SALA DEL GOVERNO. Il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver votato in Aula alla Camera per l'elezione del capo dello Stato, si è diretto alla sala del governo dove ha incontrato la presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Anna Finocchiaro. L'incontro, secondo quanto si è appreso, è stata l'occasione per un saluto.

10.37 - CONCLUSA CHIAMA DEI SENATORI. Conclusa nell'Aula di Montecitorio la chiama dei senatori per l'elezione del presidente della Repubblica. Votano ora i deputati.

10.32 - SANTANCHÉ: «L'INIZIO DELLA FINE». «Renzi è un quaquaraquà. Ha voluto fare l'asso pigliatutto». Parole durissime di Daniela Santanché nei riguardi del premier. «È sotto gli occhi di tutti che noi, rinunciando a una parte del consenso, abbiamo appoggiato le riforme proposte da Renzi. Abbiamo fatto un percorso sofferto sulle riforme. Era evidente che il presidente della Repubblica non doveva essere imposto, ma doveva essere condiviso».
Intervenendo ad Agorà, su RaiTre, Santanché ha aggiunto: «Ci si mette insieme per il bene dell'Italia e degli italiani. Renzi ha chiamato Berlusconi, ha voluto lui l'accordo per le riforme. Per noi era un cambiamento epocale. Noi ci eravamo fidati per un bene più alto, il bene degli italiani. Oggi, con questa scelta, Renzi ha decretato l'inizio della sua fine. E in un partito così, dove Renzi li ha umiliati e schiaffeggiati, non credo che nel segreto dell'urna saranno tutti soldatini».

9.42 - AL VIA LA SECONDA VOTAZIONE. Al via nell'Aula della Camera la seconda votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Il quorum richiesto per le prime tre votazioni è di 673 voti. Ove, come prevedibile, non venga raggiunto, ci sarà una nuova votazione alle 15:30. La votazione è segreta e per schede.

8.41 - BRUNETTA: «RENZI SCORPIONE SUICIDA». «E ora Renzi dove va senza Forza Italia? Le maggioranze a geometria variabile non hanno mai portato bene, per il premier da qui in avanti sarà tutto molto difficile», ne è convinto Renato Brunetta, che in un'intervista a Repubblica ha criticato la candidatura di Sergio Mattarella definendola «un altolà al patto del Nazareno».
Per Brunetta «Renzi non può pensare di avere e gestire tre maggioranze: una di governo fatta con molti parlamentari carne della nostra carne, una per le riforme per compensare le defezioni nel suo partito e una terza con tutta la sinistra unita, magari anche con qualche pezzo di transfughi grillini contro Forza Italia ed Ncd».
Il premier, ha continuato il capogruppo di Forza Italia alla Camera, «è affetto oltre che da bulimia di potere, anche dalla sindrome dello scorpione che uccide la rana che lo fa traghettare, morendo insieme».

L'ex presidente della Repubblica Napolitano al voto (©Ansa).

8.32 - QUAGLIARIELLO: «DISPIACIUTI PER IL METODO». «Il nome non c'entra assolutamente nulla. Anzi, una larghissima parte del nostro gruppo ha grande stima per Mattarella. Il problema invece è che Matteo Renzi ha fatto una scelta in contraddizione con lo stesso 'metodo Renzi'». Questa la posizione del Nuovo centrodestra espressa da Gaetano Quagliariello in un'intervista al Corriere della Sera. «Renzi ha costruito una maggioranza per le riforme con Forza Italia e una maggioranza di governo con noi; e ci ha sempre detto che intendeva tenere insieme queste due maggioranze per potersi affrancare dalla sua minoranza interna. Quindi - prosegue - ci aspettavamo che il presidente del Consiglio fosse coerente anche per il Quirinale. Invece abbiamo ricevuto soltanto una comunicazione con un nome. Ci è dispiaciuto. Avremmo voluto condividere il consenso su una figura istituzionale in grado di portare a compimento le riforme e la legislatura».

8.25 - BERSANI: «MATTARELLA IL MIO PREFERITO ANCHE NEL 2013». «Non è finita finché non è finita. Ma la mia soddisfazione per l'eventuale elezione di Mattarella non è un mistero per nessuno». Pier Luigi Bersani si è detto soddisfatto per la scelta del candidato al Colle. «Feci subito quel nome a Berlusconi quando ci incontrammo per trovare un candidato condiviso ed eleggerlo alla prima votazione. Berlusconi anche allora disse di no, preferendo Marini», ha svelato l'ex segretario del Pd a Repubblica. «Stavolta di Matteo mi fido. È andato oltre i confini del Nazareno e lo dimostra la reazione di Berlusconi. Ora il problema ce l'ha l'ex Cavaliere».

Tweet riguardo #Mattarella

Tweet riguardo #Quirinale2015

Correlati

Potresti esserti perso