LIVE 30 Gennaio Gen 2015 1510 30 gennaio 2015

Presidente della Repubblica, diretta del terzo voto

Fumata nera anche al terzo scrutinio. Appello del premier per «un'ampia convergenza» al quarto voto. Alfano dice sì. Fi annuncia scheda bianca.

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Sergio Mattarella è sempre più vicino al Quirinale. Nella giornata che ha visto la terza fumata nera per l'elezione del capo dello Stato, il premier Matteo Renzi ha lavorato ai fianchi l'asse contrario al giudice costituzionale. Strappando alla fine l'assenso del Nuovo centrodestra a votare per il candidato dei democratici sabato 1 febbraio. Il rendez vous dai toni ultimativi (o Ncd torna sulle sue decisioni o al Viminale non potrà sedere chi non vota il presidente della Repubblica) alla fine ha convinto Angelino Alfano, che in serata ha riferito la decisione a Silvio Berlusconi.
SCHEDA BIANCA DA FI. Forza Italia, che sembrava intenzionata a non presentarsi in Aula per il quarto scrutinio, ha invece infine annunciato l'intenzione di optare per la scheda bianca nella quarta votazione.
FUMATA NERA AL TERZO VOTO. Alle 15 il parlamento si era ritrovato in seduta comune a Montecitorio per eleggere il presidente della Repubblica. Data la strategia portata avanti dalla maggioranza che sostiene Mattarella, anche questa consultazione si è conclusa con un nulla di fatto. L'ultimo prima della quarta chiamata, quella decisiva, prevista per sabato 31 gennaio.
Le schede bianche sono state 513, Ferdinando Imposimato il candidato che ha ricevuto più preferenze, 126. Al secondo scrutinio, le schede bianche erano state 531, 143 i voti dispersi, mentre Imposimato aveva ricevuto 123 preferenze.

Il terso scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica (Ansa).

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20.55 - SÌ DI ALFANO A RENZI, FI VERSO LA SCHEDA BIANCA. Angelino Alfano e Silvio Berlusconi hanno avuto in giornata una serie di contatti e,secondo quanto si apprende, e' emerso che Ncd voterà sì a Mattarella mentre Forza Italia voterà scheda bianca.

18.53 - FORMIGONI: «DA RENZI APPELLO RIPARATORE». Quello di Renzi «è un appello che va nella direzione che avevamo auspicato e ripara all'errore di metodo iniziale, togliendo a Mattarella quell'aura di uomo solo del Pd».

18.42 - TOTI: «RENZI CHI?» «Renzi chi?». Così il consigliere politico di Fi, Giovanni Toti, ha risposto a chi, a Montecitorio, gli chiedeva un commento sull'appello del premier Matteo Renzi alla più ampia convergenza sul nome di Sergio Mattarella. «Avremmo voluto un nome condiviso», ha aggiunto, «ma il Pd ha rotto il patto e questo appello di Renzi è tardivo. Non siamo stati noi a interrompere il metodo. L'appello di Renzi non inficia il ragionamento fatto per il quale voteremo scheda bianca».

18.15 - RENZI: «CONVERGERE SU MATTARELLA». Su Sergio Mattarella «auspico si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell'Italia». È l'appello che Matteo Renzi ha rivolto ai partiti di maggioranza e opposizione sottolineando che «è una scelta che interpella tutti e non solo un partito». «Finite le prime tre votazioni, siamo arrivati al momento chiave», ha affermato il presidente del Consiglio. «Siamo di fronte alla concreta possibilità che una personalità autorevole e stimata da tutti, un servitore dello Stato come Sergio Mattarella, diventi il presidente della Repubblica con un voto ampio di settori della maggioranza e dell'opposizione parlamentare». «Non è» - ha sottolineato Renzi - una questione che riguarda un solo partito: la scelta del capo dello Stato interpella tutti, senza distinzioni. Per questo auspico che sul nome di Sergio Mattarella si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell'Italia».

18.13 - BRUNETTA E ROMANI: «DA FI SCHEDA BIANCA». «Come deciso ieri con Silvio Berlusconi e approvato all'assemblea dei grandi elettori confermiamo che dalla quarta votazione Forza Italia voterà scheda bianca». È quanto hanno ribadito i capigruppo Fi Paolo Romani e Renato Brunetta.

17.52 - NUOVA FUMATA NERA. Nuova fumata nera per il Quirinale: nessuno ha raggiunto il quorum. Lo spoglio è ancora corso, ma è ormai impossibile superare quota 673

17.19 - CENTRODESTRA IN FIBRILLAZIONE. Girandola di riunioni nel centrodestra in vista della quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. A palazzo Giustiniani, a quanto si è appreso, c'è stato un incontro tra Denis Verdini, Gianni Letta, Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa, e Angelino Alfano.

17. 13- VERTICE RENZI-ALFANO. Secondo quanto riferito da La Stampa, sarebbe in corso a Montecitorio un incontro tra il premier Matteo Renzi e il leader del Nuovo centrodestra, Angelino Alfano. I due si sarebbero confrontati sul voto di sabato mattina, per vedere se ci sono le condizioni per un voto favorevole del Ncd a Sergio Mattarella. All'incontro hanno partecipato anche Pier Ferdinando Casini e Marco Minniti.

16.22 - SACCONI: «DISCORSO POLITICO». «Il punto è politico», non riguarda la persona di Matterella. Il ministro Boschi mi ha convinto? «No, non mi ha convinto». Lo ha affermato il capogruppo di Area popolare al Senato Maurizio Sacconi in Transatlantico. «Il punto è che c'è un cambio di maggioranza», il Pd «ha vestito con la divisa dei Soviet un giudice costituzionale democristiano», ha aggiunto.

16.20 - RIUNIONE M5S PER DECIDERE STRATEGIA QUARTO VOTO. Assemblea congiunta la sera del 30 gennaio dei parlamentari M5s. La riunione è stata convocata alle 21 per decidere come procedere per il quarto scrutinio.

15.44 - IL M5S: «NON VOTIAMO MATTARELLA». «Il Movimento 5 Stelle, contrariamente alle voci fatte circolare artatamente dai partiti per scombinare le carte, non sta votando Sergio Mattarella alla terza chiama». Lo hanno precisato i gruppi parlamentari di Camera e Senato del M5s. «Il Movimento 5 stelle si riserva di valutare se, dal quarto scrutinio in poi, sottoporre alla Rete una votazione lampo», hanno concluso.

15.13 - AL VIA LA TERZA VOTAZIONE. Al via nell'Aula della Camera la terza votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Il quorum richiesto per le prime tre votazioni è di 673 voti. Ove, come prevedibile, non venga raggiunto, ci sarà una nuova votazione sabato 31, quando il quorum si abbasserà a 505.

14.58 - DE GIROLAMO: «NESSUNA SPACCATURA IN NCD». Non c'è nessuna spaccatura all'interno di Ncd. Lo ha assicurato Nunzia De Girolamo, che ha parlato di «unità e di atteggiamento compatto». «Nella riunione di ieri sera abbiamo dato mandato pieno ad Angelino Alfano di guidare trattative e di prendere decisioni» - ha detto conversando con i giornalisti in Transatlantico - «poiché in quella riunione c'erano tutti se qualcuno aveva qualcosa da dire lo avrebbe detto». «Non c'è nessuna spaccatura» - ha aggiunto - «ogni decisione l'abbiamo sempre presa insieme».

14.37 - GLI EX M5S: «CONTINUIAMO A VOTARE RODOTÀ». «Anche oggi abbiamo votato Stefano Rodotà. La nostra è una scelta convinta». Lo ha dichiarato in una nota il coordinamento dei senatori ex M5s. «Il nome di Rodotà per noi è la dimostrazione di una linea coerente che risale alle prime quirinarie veramente libere del Movimento. Ogni illazione sul nostro conto» - ha concluso la nota - «è maldicenza strumentale. La verità è una sola: le nostre azioni, ieri come oggi, sono ispirate al bene del Paese e non a giochetti di posizionamento o di potere».

14. 11 - RENZI RIUNISCE LA DELEGAZIONE PD. Matteo Renzi ha riunito alla Camera la delegazione Pd incaricata di seguire la partita del Quirinale. Alla spicciolata, nella sala del governo attigua all'Aula di Montecitorio, sono giunti i vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, i capigruppo Roberto Speranza e Luigi Zanda e il presidente Matteo Orfini. Secondo quanto si è appreso, la riunione serve a fare un punto sull'andamento delle votazioni, in vista del quarto scrutinio di sabato, quando il Pd voterà Sergio Mattarella.

14.09 - IL M5S VALUTA MATTARELLA AL TERZO SCRUTINIO. Votare Mattarella ora, alla terza, votazione, altrimenti dirottare il voto su Prodi, alla quarta. E' l'ipotesi 'estrema', secondo indiscrezioni, alla quale starebbe pensando il M5s con l'intento di chiamare Renzi alla responsabilità di votare Mattarella 'subito' con il Movimento. Se l'offerta non dovesse essere accolta,si passa a Prodi.

13.51 - FORZA ITALIA FUORI DALL'AULA PER IL QUARTO VOTO. La riunione del vertice di Forza Italia che si è tenuta alla Camera si è conclusa con l'orientamento di non prendere parte alla quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. Una nuova riunione è prevista dopo il terzo scrutinio e nel corso della giornata proseguiranno anche i contatti con la delegazione di Ncd.

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