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INTERVISTA 31 Gennaio Gen 2015 1542 31 gennaio 2015

Ncd, Saltamartini: «Alfano, che delusione»

Nuovo centrodestra nel caos. Sacconi si dimette. Saltamartini verso l'uscita: A L43 dice: «Troppa confusione nel partito»

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«Ho bisogno di un paio di giorni di vacanza, poi parlerò con Angelino Alfano e prenderò una decisione definitiva».
Barbara Saltamartini, deputata del Nuovo centrodestra, è seduta su uno dei divanetti del Transatlantico di Montecitorio.
Sono passati poco più di 20 minuti da quando Sergio Mattarella è diventato il dodicesimo presidente della Repubblica italiana, anche grazie ai voti di Area popolare (che riunisce gli alfaniani e l’Udc). Ma anche qualche ora da quando lei, un passato in Alleanza Nazionale, poi nel Pdl e infine in Ncd, ha rassegnato le dimissioni «irrevocabili» da portavoce della formazione guidata dal ministro dell’Interno.
ANCHE SACCONI LASCIA. Saltamartini non è la sola ad aver lasciato il proprio incarico nel partito. Anche l’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di capogruppo al Senato, contrario alla “giravolta” compiuta dall’ex delfino di Silvio Berlusconi.
Se aggiungiamo anche le dichiarazioni di Carlo Giovanardi, secondo cui i ministri del Ncd (Beatrice Lorenzin e Maurizio Lupi oltre ad Alfano) dovrebbero aprire la crisi di governo visto il metodo utilizzato da Matteo Renzi per la scelta di Matterella, il futuro del Nuovo centrodestra appare tutt’altro che sereno. Soprattutto perché, adesso, il “patto del Colle” che avrebbe dovuto segnare il riavvicinamento con Forza Italia rischia di sbriciolarsi rapidamente.

Barbara Saltamartini.

DOMANDA. In questi giorni si è parlato molto di «metodo». Vista la sua decisione personale quale atteggiamento l’ha infastidita di più: quello di Renzi o di Alfano?
RISPOSTA. Da subito non ho condiviso il metodo usato dal presidente del Consiglio, che è al governo grazie a noi. Il candidato, che avremmo dovuto scegliere tutti insieme, è stato imposto da Renzi al centrodestra così come agli altri partiti. Ho apprezzato il nostro riavvicinamento a Forza Italia e la decisione, presa in un primo momento, di votare scheda bianca, che ritenevo fosse il metodo migliore.
D. Invece?
R. Questa mattina Alfano ci ha comunicato la decisione di votare per Mattarella. Una scelta che io non ho condiviso non per la persona, sicuramente valida, ma perché ho ritenuto necessario tenere fede all’impostazione iniziale votando scheda bianca. Siccome sono stata l’unica ad aver assunto questa posizione (Sacconi non ha partecipato alla riunione, ndr), ho ritenuto giusto dimettermi dal ruolo di portavoce. Da oggi non rappresento più la linea ufficiale del partito.
D. Nel pomeriggio di ieri (il 30 gennaio, ndr) l’ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha chiamato Alfano. Dopo il colloquio fra i due, il ministro dell’Interno ha deciso per un’inversione di rotta…
R. È una notizia che ho letto sulle agenzie. Non conosco i contenuti della telefonata ma, onestamente, non ci vedo nulla di scandaloso.
D. Da quel momento, però, all’interno di Ncd sono saltati gli schemi, con Giovanardi che è arrivato a chiedere l’apertura della crisi di governo. È una posizione che doveva essere portata avanti con maggiore convinzione?
R. In questi giorni, all’interno del nostro schieramento, ci sono state troppe dichiarazioni fuori luogo. Abbiamo fatto molte riunioni di gruppo: ho sentito alcuni parlamentari di Area popolare sostenere una posizione e poi dichiarare tutt’altro alle agenzie…
D. Quindi oggi, visto quanto accaduto, il Ncd è più forte o più debole?
R. Sosteniamo un governo che ha modificato la propria maggioranza parlamentare e che con l’appoggio di Sinistra Ecologia e Libertà si sposterà più a sinistra. Il lavoro dei ministri del Nuovo centrodestra sarà molto difficile da sostenere, sicuramente dovranno combattere molto più di quanto non abbiano fatto finora.
D. Lei, al momento, è più dentro o più fuori da Ncd?
R. Non lo so ancora. Nei prossimi giorni incontrerò Alfano per capire se abbiamo ancora le stesse idee e condividiamo lo stesso percorso. La decisione che prenderò sarà coerente con la mia storia politica.
D. Certo è che oggi il suo partito non è stato l’emblema della coerenza.
R. Ognuno fa i conti con se stesso…

Twitter: @GiorgioVelardi

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