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LIVE 31 Gennaio Gen 2015 0700 31 gennaio 2015

Presidente della Repubblica, quarto voto in diretta

Dopo tre fumate nere il giudice costituzionale eletto presidente. Spaccatura nell'Ncd. Sacconi si dimette. LIVE.

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Dopo le prime tre fumate nere, Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica.
Una votazione che rappresenta un successo per Matteo Renzi ma che ha creato un terremoto in casa Area popolare, tra i quali siedono anche i rappresentanti del Nuovo centrodestra. Riuniti in assemblea prima dell'inizio delle votazioni avevano deciso di votare «sì» a Sergio Mattarella. Solo quattro gli astenuti, ma il capogruppo di Ncd al Senato, Maurizio Sacconi, ha comunque deciso di dimettersi. Anche Barbara Saltamartini, deputato Ncd, ha deciso di rinunciare all'incarico di portavoce del partito.
SUFFICIENTE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. Il quorum, come stabilito dalla Costituzione, dal quarto scrutinio in poi coincide con la maggioranza assoluta degli elettori e scende dunque da 673 a 505 preferenze.

Mario Monti, Pier Ferdinando Casini e Giorgio Napolitano durante la quarta votazione per eleggere il nuovo presidente della Repubblica (foto Ansa).


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Segui la quarta votazione in diretta

13.00 - MATTARELLA ELETTO PRESIDENTE. Il giudice costituzionale è il nuovo presidente della Repubblica. Renzi si congratula su Twitter.

12.50 - MATTARELLA IN COMPAGNIA DELLA FAMIGLIA. «Sono con mio padre, a dopo...». Così Francesco Mattarella, figlio minore di Sergio, durante la votazione in corso per l'elezione del Capo dello Stato. La famiglia è raccolta attorno a Sergio Mattarella, a Roma in attesa dell'esito del quarto scrutinio per l'elezione al Colle.

12.07 - MATTARELLA LASCIA LA FORESTERIA DELLA CONSULTA. Sergio Mattarella ha lasciato la foresteria della Consulta, a bordo di un'auto grigia(foto Ansa).

11.55 - TOTI: «AVANTI SULLE RIFORME». Giovanni Toti, conversando in Transatlantico con Renato Schifani, ha rassicurato sul percorso delle riforme: «Sulle riforme un fallo di reazione sarebbe ingiustificabile», ma «il clima cambierà», ha detto l'esponente di Forza Italia.

11.28 - BERSANI: «IL PD IN GRADO DI ASSUMERE RESPONSABILITÀ». Pier Luigi Bersani ha certificato la ritrovato unità del Partito democratico con l'elezione di Sergio Mattarella al Quirinale: «Oggi dimostriamo che il Pd è un partito in grado di prendersi le sue responsabilità, quando sa qual è il suo compito e quando lavora in modo unito. Può fare cose buone per il Paese». Rispetto al 2013, quando i dem si divisero sulle candidature di Franco Marini e Romano Prodi, «è diverso il clima. Oggi la chiudiamo, quella storia», ha concluso Bersani.

Maria Elena Boschi con Gaetano Quagliariello e Fabrizio Cicchitto durante la quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica (foto Ansa).

11.26 - GRASSO: «ESITO SCONTATO». Il presidente del Senato Pietro Grasso, commentando la possibile elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, ha detto: «L'esito è ormai scontato e siamo felici di questo esito».

11.20 - MAURIZIO SACCONI DI DIMETTE. Il capogruppo di Alleanza popolare (Ncd-Udc) al Senato, Maurizio Sacconi, si è dimesso. La scelta è irrevocabile e ad effetto immediato.

11.15 - RENZI ALLA CAMERA. Il premier Matteo Renzi è arrivato alla Camera, dove sono in corso le votazioni per l'elezione del capo dello Stato. Il presidente del Consiglio, appena giunto, si è diretto alla buvette di Montecitorio.

11.07 - NCD, SI DIMETTE SALTAMARTINI. Barbara Saltamartini, deputato del Nuovo centrodestra, ha annunciato le sue dimissioni da portavoce del partito: «Ritengo di non poter fare scelta diversa da quella di votare scheda bianca e di dimettermi da portavoce del partito». Una scelta motivata dalla decisione del partito di votare per Mattarella: non contro il candidato al Colle, ha spiegato l'onorevole, ma dovuta al metodo utilizzato e al mutamento della maggioranza. «Non posso non constatare come da oggi cambia anche la maggioranza che sostiene Renzi, che si sposta più a sinistra con il sostegno di Sel», ha aggiunto.

Pier Luigi Bersani al momento del voto per l'elezione del nuovo capo dello Stato (foto Ansa).

11.04 - BERGAMINI: «GUERINI PENSI AL PD». «Con tutto il rispetto e la simpatia per Guerini, non mi risulta abbia assunto il ruolo di portavoce di Forza Italia. Parlasse per il suo partito e non per altri». Dura la presa di posizione della responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, che ha replicato così al vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. Guerini si era detto sicuro dell'atteggiamento «responsabile» di Forza Italia sulle riforme.

10.57 - ALFANO: «RENZI HA CAPITO». Angelino Alfano ha confermato a Sky Tg24 la linea che ha portato Area popolare a sostenere il candidato indicato dal premier al Quirinale: «Sì a Sergio Mattarella, no al metodo usato da Renzi per candidarlo. Credo che i fatti di queste ore gli abbiano fatto capire che il governo non è un monocolore Pd, l'accordo con Area popolare non va mai dato per scontato». Mattarella è una personalità «corretta, onesta, di grande spessore. E poi io ho un elemento personale in più che mi lega a lui, visto che è il primo siciliano della storia d'Italia a diventare presidente della Repubblica», ha previsto Alfano, dando per certa l'elezione al Colle del giudice costituzionale.

10.13 - ALTERNATIVA LIBERA PER RODOTÀ. I parlamentari ex M5s organizzati nella componente Alternativa Libera voteranno Stefano Rodotà: «In coerenza con le prima tre votazioni, e come avevamo annunciato sin dall'inizio, questa mattina alla quarta chiama voteremo Stefano Rodotà», hanno dichiarato in una nota.

9.57 - NAPOLITANO: «MATTARELLA CERTAMENTE IMPARZIALE». «Conosco Sergio Mattarella sul piano dell'assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell'imparzialità. Tutte caratteristiche importantissime per disegnare la figura del Capo dello Stato». Così l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, conversando con i cronisti in Transatlantico. «È sempre importante avere grandi numeri», ha aggiunto il presidente emerito. Gli esponenti di Area popolare avevano «ragioni per essere polemici», ma «assai più ragioni per la scelta che si realizzerà stamattina», ha precisato Napolitano.

9.40 - FORZA ITALIA CONFERMA SCHEDA BIANCA. Forza Italia voterà scheda bianca al quarto scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. L'indicazione è arrivata tramite sms dai gruppi ai grandi elettori azzurri.

9.37 - VIA ALLA QUARTA VOTAZIONE. Al via nell'Aula della Camera la quarta votazione per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Il quorum richiesto è la maggioranza assoluta, pari a 505 voti.

9.39 - GUERINI: «FORZA ITALIA RESPONSABILE». Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, ha detto che la decisione di Forza Italia di votare scheda bianca «è un atto di rispetto istituzionale, una scelta responsabile. Non partecipare al voto sarebbe stato sbagliato». Guerini ha aggiunto: «Mi auguro che il cammino delle riforme possa proseguire».

9.28 - LA LEGA INSISTE CON VITTORIO FELTRI. La Lega Nord ha deciso che continuerà a votare Vittorio Feltri anche nella quarta votazione per il presidente della Repubblica. Lo ha reso noto il governatore del Veneto Luca Zaia, al termine della riunione dei grandi elettori del Carroccio.

9.24 - EX M5S: IN 17 PER RODOTÀ, 6 PER MATTARELLA. Tra i parlamentari ex M5s prevale l'orientamento a votare Stefano Rodotà. Sono infatti in 17 a confermare la loro preferenza per l'accademico. In sei invece hanno deciso di votare per Sergio Mattarella, secondo una nota del Gruppo misto del Senato. Oltre ai deputati di Alternativa libera, a dare il voto a Rodotà ci sono i senatori del gruppo misto Maurizio Romani, Maria Mussini, Paola De Pin, Laura Bignami, Adele Gambaro, Francesco Molinari e Bartolomeo Pepe. I senatori Luis Alberto Orellana, Fabrizio Bocchino, Monica Casaletto, Alessandra Bencini, Francesco Campanella e Cristina De Pietro accorderanno, invece, la loro preferenza a Mattarella.

8.57 - ALFANO: «SÌ A MATTARELLA, MA RENZI HA SBAGLIATO». Voteremo sì a Sergio Mattarella, ma il metodo del premier Matteo Renzi resta sbagliato e l'appello di ieri non è bastato. È quanto avrebbe detto il leader di Ncd Angelino Alfano, sottoponendo ai grandi elettori il documento con cui Area popolare ha deciso di votare sì alla candidatura del giudice costituzionale alla presidenza della Repubblica.

8.51 - CICCHITTO: «VOTEREMO MATTARELLA, POI CONFRONTO CON RENZI». «Voteremo Mattarella perché il problema non è mai stato costituito da lui, che ci auguriamo sia un presidente al di sopra delle parti come lo è stato Napolitano. Poi si aprirà una discussione sul metodo adottato da Renzi, che ha causato una serie di problemi. Dunque si dovrà aprire un confronto politico su questo terreno, ma solo dopo l'elezione del capo dello Stato». Così Fabrizio Cicchitto, esponente del Nuovo Centrodestra, a margine dell'assemblea dei grandi elettori di Area popolare.

8.50 - AREA POPOLARE: 'SÌ A MATTARELLA'. E' stato approvato dai grandi elettori Ap un documento secondo il quale i centristi voteranno sì a Sergio Mattarella. Quattro gli astenuti.

8.35 - AREA POPOLARE: INIZIATA LA RIUNIONE. È cominciata a Montecitorio la riunione dei grandi elettori di Area popolare, alla presenza del leader Angelino Alfano, che deve decidere la linea del Nuovo centrodestra sulla quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica.

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