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DIARIO 1 Febbraio Feb 2015 1120 01 febbraio 2015

Mattarella, primo giorno da presidente della Repubblica

Mattarella si sveglia da presidente. La messa, una passeggiata. Poi chiama Ciampi: «Tu puoi capire le mie preoccupazioni». E fa visita a Napolitano.

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella esce dalla chiesa dei Santi Apostoli.

Una passeggiata a piedi, la messa con la benedizione del prete, l'omaggio ai suoi due predecessori.
Pillole della prima giornata da presidente della Repubblica di Sergio Mattarella.
La prima grande variazione rispetto alla solita quotidianità è stata la telefonata a Carlo Azeglio Ciampi.
Una conversazione lunga e affettuosa: «Sono grato per tutto quello che hai fatto per il Paese. Tu puoi capire bene quali siano le mie preoccupazioni».
IN GIRO A PIEDI PER ROMA. Il tutto durante una passeggiata a piedi al termine della messa nella chiesa dei Santi Apostoli.
Mattarella ha deciso di non prendere la ormai tradizionale Panda con la quale si è spostato in questi giorni e di raggiungere camminando la foresteria della Consulta.
Una scelta fatta per rispettare le disposizioni del blocco del traffico del centro di Roma. Il capo dello Stato ha voluto adeguarsi alle norme che rispettano tutti gli altri comuni cittadini: una passeggiata, quindi, non casuale ma volutamente scelta. E nemmeno mezza parola ai cronisti.
VISITA A GIORGIO NAPOLITANO. Nel pomeriggio è arrivato a casa di Giorgio Napolitano, in vicolo dei Serpenti a Roma, per un colloquio privato con l'obiettivo di rendergli omaggio, ringraziarlo dell'impegno dispiegato in tutti questi anni e avere uno scambio di opinioni, secondo quanto scritto in una nota diffusa dal Quirinale.
Ha percorso a piedi il breve tragitto che lo separa dalla foresteria della Corte costituzionale all'appartamento nel rione Monti del presidente emerito.
AUGURI PER IL SETTENNATO. «Ho ringraziato il presidente Napolitano per quanto fatto in questi sette anni», ha detto Mattarella al termine del faccia a faccia durato oltre un'ora.
«Lui mi ha fatto gli auguri per il mio settennato», ha aggiunto.
Il presidente emerito ha accompagnato Mattarella fino alla porta d'ingresso e lo ha salutato affettuosamente con un abbraccio.
Quindi Mattarella, circondato dalle telecamere, ha ripercorso a piedi il tratto di strada che lo separa da vicolo dei Serpenti al suo alloggio presso la foresteria della Consulta.
PADRE ROSA: «FRATERNI AUGURI». Padre Nicola Rosa, un conventuale francescano, aveva concluso la messa delle 9 a Santi Apostoli con una dedica speciale: «Rivolgiamo fraterni auguri al nuovo presidente e chiudiamo con la benedizione di San Francesco».
E ancora: «Preghiamo affinché il Signore faccia risplendere il suo volto su ciascuno di noi, sul Paese, su chi ci governa e su chi è chiamato ad assumere responsabilità per il bene del Paese», ha detto padre Nicola.
Nel corso dell'omelia, dopo il Vangelo, non sono mancati riferimenti, seppur indiretti, alla presenza di Mattarella in chiesa. «Ciascuno è chiamato a dare seguito alla propria chiamata», ha detto padre Nicola facendo riferimento alla lettura del Vangelo di Marco.
«Tutti i carismi, dice San Paolo, siano al servizio degli altri. Chiediamo che davanti alla parola di Dio non diventiamo sordi ma che arrivi al cuore affinché ci renda capaci di testimoniare l'amore e il bene che Dio ci regala».

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