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ISTITUZIONI 1 Febbraio Feb 2015 0931 01 febbraio 2015

Napolitano: «Parlerò con Mattarella al Quirinale»

Il presidente emerito pronto al passaggio di consegne. Messaggi su Csm, riforme e la grazia.

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Roma: Giorgio Napolitano nell'Aula della Camera durante la seconda votazione per eleggere il presidente della Repubblica (30 gennaio 2015).

Giorgio Napolitano è pronto a cedere il testimone a Sergio Mattarella. «Sarò» al Quirinale «per il passaggio delle consegne. Avrò con Mattarella un colloquio riservato, durante il quale dovrò informare il nuovo capo dello Stato dei dossier più stretti che riguardano la Presidenza: le riforme, le domande di grazia, il Csm».
STRAPPO AL PROTOCOLLO. Il presidente emerito della Repubblica ha rivelato la sua agenda in un colloquio con Il Messaggero parlando di uno strappo al protocollo dovuto alla particolare situazione di un capo dello stato dimissionario.
Alla domanda se intenda dare dei consigli al nuovo presidente, Napolitano ha fatto sapere: «Ho letto che intende chiedermene, e io glieli darò. Consigli su richiesta, gratis ovviamente, ma li darò».
Quindi ha spiegato: «La prima nomina, la più importante, è quella del segretario generale, per la quale il presidente può decidere di confermare o di cambiare, ci sono precedenti in uno o nell'altro senso. In entrambi i casi, si deve passare da un decreto di nomina».
«MOLTO CONTENTO DELL'ELEZIONE». Su Sergio Mattarella ha affermato: «Sono molto contento della sua elezione», sottolineando quindi «l'ampia convergenza registratasi, al di là delle aspettative, un salto di qualità della politica».
Riguardo ai giudizi che hanno evidenziato la mancanza di esperienza internazionale del nuovo presidente apparsi in questi giorni, Napolitano ha osservato: «Su questa materia uno o ha un patrimonio personale o se lo costruisce. E poi ci sono i consiglieri diplomatici».

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