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FACCIAMOCI SENTIRE 2 Febbraio Feb 2015 1257 02 febbraio 2015

La Marcuzzi interessa più di Mattarella: povera Italia

L'elezione del nuovo presidente della Repubblica viene snobbata. Mentre il Paese attende spasmodicamente L'Isola dei famosi e Sanremo. Segno che c'è un grave problema di priorità.

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Il 12esimo presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella.

Finalmente abbiamo un nuovo presidente della Repubblica. Alla quarta votazione l’onorevole Sergio Mattarella è stato eletto con una grande maggioranza contraddicendo molte delle ipotesi che avevano preceduto la votazione finale.
Come al solito i media, naturalmente aiutati da un certo numero di politici che consideravano l’elezione del capo dello Stato alla stregua di un gioco, hanno trasformato una cosa (a mio avviso) seria in un grande show.
L'ELEZIONE DIVENTA UN CIRCO. Sono state via via candidate non so quante decine di persone tra magistrati, gente di spettacolo architetti, direttori d’orchestra e chi più ne ha più ne metta.
Una sorta di Circo Barnum sviluppatosi su uno dei passaggi che dovrebbero essere tra i più seri della vita politica di un Paese.
Alla fine è stato eletto un politico (di lungo corso) che la stragrande maggioranza dei politici e non solo considera un galantuomo. Tutto è bene quel che finisce bene, si potrebbe quindi dire.
L’aspetto che mi ha sorpreso però è che da una indagine fatta subito dopo l’elezione di Mattarella sia emerso che la maggioranza degli intervistati ha affermato di non sapere chi fosse il nostro nuovo presidente.
MATTARELLA, QUESTO SCONOSCIUTO. Se fosse stato chiesto chi erano Giancarlo Magalli, Renzo Piano, Vittorio Feltri, Riccardo Muti solo per citare alcuni dei nomi “non politici” circolati in precedenza, immagino che tutti avrebbero dato una risposta positiva.
Mattarella risulta invece uno “sconosciuto”. Poco importa che, in epoche diverse, sia stato ministro della Difesa, vicepresidente del Consiglio dei ministri, ministro della Pubblica Istruzione e ministro per i Rapporti con il parlamento, che abbia riformato il sistema elettorale della Camera e del Senato (il famoso Mattarellum), che sia giudice della Corte Costituzionale e che il fratello sia stata una delle vittime della mafia.
PREVALE LA LOGICA DEL TIFOSO. Eppure il dibattito sul nuovo presidente mi è parso particolarmente acceso. La chiave di lettura, probabilmente, è che pur parlando di una persona “non conosciuta”, la discussione si basava sul fatto se il nuovo presidente poteva essere un nome proposto da Renzi o da Berlusconi, con gli italiani che tifavano quindi per uno schieramento o per l’altro senza preoccuparsi minimamente del profilo della persona che per sette anni sarà garante della nostra Costituzione.
Quanti dei lettori che avranno la bontà di leggere queste righe diranno: tanto sono tutti uguali, doveva comunque essere “rottamato” per via dell’età (come se la capacità di una persona sia solamente inversamente proporzionale alla sua età), eccetera eccetera.

Qualsiasi passaggio istituzionale è visto come una perdita di tempo

La copertina del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni che presenta il cast de L'isola dei famosi 2015.

Ormai una esasperata forma di populismo fa sì che qualunque passaggio istituzionale venga considerato alla stregua di una perdita di tempo o comunque di un fatto che non ci riguarda.
Comunque l’elezione ormai è avvenuta e ancora per qualche giorno, anziché approfondire la conoscenza dell’uomo Mattarella, si continuerà a disquisire se ha vinto Renzi o Berlusconi aspettando la prossima opportunità per cui si potrà sostenere uno dei due.
Gran parte degli italiani sono fatti così e i media in questo aiuteranno, in quanto nei prossimi giorni dovranno far sì che la gente non si occupi di cose tanto... superficiali.
6 MILIONI DI SPETTATORI PER LA MARCUZZI. Il 2 febbraio c'è L’Isola dei famosi e il 10 inizia il Festival di Sanremo. L’attenzione della maggioranza dell’opinione pubblica sarà quindi concentrata su questi due eventi molto più sentiti dell’elezione del presidente della nostra Repubblica. L’Isola dei famosi avrebbe già dovuto essere in onda. Per le avverse condizioni metereologiche la produzione ha dovuto rimandare di qualche giorno.
La prima puntata, che per queste ragioni è durata poco più di mezz'ora, ha comunque avuto oltre 6 milioni di spettatori il che la dice lunga sull’attesa (spasmodica?) di vedere Alessia Marcuzzi e i suoi concorrenti cimentarsi nelle prove di questo reality. Che cosa abbiano poi di reale questo genere di trasmissioni Dio solo lo sa.
C'È SANREMO, L'ITALIA SI FERMA. Forse proprio per questo hanno così successo, in quanto consentono a molti di sognare qualcosa che non potranno mai fare nella vita vera. Non riesco nemmeno a immaginare il salto di qualità che potrebbe fare il nostro Paese se un giorno la politica potesse avere lo stesso appeal che questo genere di trasmissione ha sulla pubblica opinione.
Ancora qualche giorno e partirà anche il Festival della canzone italiana, alla 65esima edizione. Anche quest’anno si consumerà lo stesso identico mistero. Nessuno dirà di averlo guardato ma poi l’auditel certificherà che decine di milioni di persone si sono sintonizzate sulla trasmissione.
A CHI INTERESSA CHI È IL CAPO DELLO STATO? Poco importa che negli ultimi anni all’interno di questo evento le canzoni contino sempre meno e alcuni vincitori dell’epoca moderna vengano ricordati giusto il tempo della competizione. L'aspetto centrale sono gli ascolti e qualunque iniziativa utile per aumentarli. Solo in questa circostanza si cerca dal mondo della musica una “responsabilità sociale” dimenticata per tutto il resto dell’anno.
Il tema rimane che L’Isola dei famosi o il Festival di Sanremo interessano di più dell'uomo che ci rappresenterà e garantirà l’applicazione della nostra Carta Costituzionale per i prossimi sette anni. Sapere chi vincerà le due competizioni appassionerà moltissima gente, più del profilo del nuovo presidente della Repubblica. E magari tra sette anni qualcuno indicherà Alessia Marcuzzi e Carlo Conti come candidati alla successione del neoeletto Sergio Mattarella.

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