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QUIRINALE 2 Febbraio Feb 2015 0745 02 febbraio 2015

Mattarella: giuramento, discorso e composizione dello staff

Dimissioni dalla Consulta. Attesa per il discorso del nuovo presidente della Repubblica.

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Il neopresidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L'agenda del neopresidente della Repubblica Sergio Mattarella è già fitta d'impegni. Ma l'ormai ex giudice della Consulta (lunedì 2 febbraio la Corte si è riunita per accogliere le dimissioni dal ruolo che il capo dello Stato che ricopriva dal 2011) deve ancora giurare come capo dello Stato e l'investitura ufficiale è attesa per martedì 3 febbraio: tutto è pronto per la cerimonia che vedrà Mattarella prendere possesso del Quirinale per i prossimi sette anni dopo i nove di Giorgio Napolitano.
IL NODO DELLO STAFF. In attesa del giuramento, però, Mattarella deve pensare alla composizione dello staff e intanto deve incontrare il nuovo premier greco Alexis Tsipras, ma pure telefonare al presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.
Nel frattempo, si vocifera che l'ex giudice abbia già scelto il segretario generale del Colle: sarebbe Alessandro Pajno, palermitano come Mattarella e oggi presidente di sezione del Consiglio di Stato che diventerebbe il braccio destro del neo capo dello Stato (al momento sarebbe confermato pro tempore Donato Marra).

LA CERIMONIA IL 3 FEBBRAIO. Staff e impegni a parte, Mattarella deve anche pensare al giuramento che prevede un preciso cerimoniale.
Il nuovo capo dello Stato, infatti, sarà prelevato dalla Lancia Flaminia 335 dalla foresteria della Consulta dove vive e portato alla Camera: durante il tragitto la campana di Montecitorio sarà fatta suonare. Mattarella, poi, sarà accolto dai presidenti delle Aule e alle 10, davanti al parlamento, pronuncerà il suo discorso. Quindi al momento del giuramento saranno sparati 21 colpi di cannone a salve dal Gianicolo.
IN VOLO LE FRECCE TRICOLORI. Dopo l'incontro con il presidente del Consiglio, Mattarella passerà in rassegna il reparto d'onore lasciando la Camera sulla note dell'Inno di Mameli e sarà portato all'Altare della Patria per rendere omaggio al monumento del Milite ignoto (qui è atteso il passaggio delle Frecce Tricolori). Alla fine della cerimonia, l'arrivo al Quirinale dove, dopo un breve colloquio con l'ex capo di Stato Giorgio Napolitano, inizierà ufficialmente il nuovo settennato.
DISCORSO ALL'INSEGNA DELL'UNITÀ. Per quanto riguarda il discorso del nuovo presidente della Repubblica, sarà volto a mettersi subito in sintonia con un Paese ferito dalla crisi, puntando a tenere viva la speranza dei cittadini che le cose possono e devono cambiare. Concreto e proiettato al futuro «su cosa si può fare per riconnettere i cittadini alle istituzioni». Unità nazionale a tutti i livelli, dal primo all'ultimo degli italiani, per tentare l'aggancio definitivo alla ripresa, per rendere l'Italia più moderna, competitiva: in una parola veramente europea.
Il discorso di Mattarella sarà indirizzato a chi lo ha votato in parlamento e a chi non lo ha votato perché sia subito chiaro a tutti che quel ruolo di garanzia assoluta, che è proprio della presidenza della Repubblica, sarà il faro del suo mandato al Quirinale.

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