Migliore 150202134511
INTERVISTA 2 Febbraio Feb 2015 1344 02 febbraio 2015

Migliore e l'odore de #lavoltabuona

Il deputato Pd su Twitter elogia il premier. E scatena le critiche dei follower. Lui: «Manca l'ironia».

  • ...

Chissà che odore ha #lavoltabuona.
Si spera più gradevole di quello del napalm che entusiasmava tanto il colonnello Kilgore di Apocalypse Now.

Bisogna chiederlo a Gennaro Migliore, migrato nel Pd da Sel, che ha adattato la citazione coppoliana per elogiare il presidente del Consiglio reduce di quello che molti definiscono un «capolavoro politico». E cioè l'elezione di Sergio Mattarella al Quirinale.
«Mi piace l'odore de #lavoltabuona al mattino», ha postato il deputato napoletano la mattina del 2 febbraio su Twitter. Sollevando, come era prevedibile, una marea di critiche e battutacce.

Il cinguettio è stato retwittato da Francesco Nicodemo, napoletanissimo responsabile comunicazione di Palazzo Chigi, uno dei pochi che ha colto l'ironia di Migliore. Per il resto è stato tutto un «ha funzionato la prugna», «Renzi si è fatto il bidet» e così via.
IL PASTROCCHIO DELLE PRIMARIE. Migliore è tra i candidati alle primarie, se mai si terranno, del Pd in Campania rinviate più volte a data da stabilirsi. Contro di lui il sindaco-sceriffo di Salerno, Vincenzo De Luca, e Andrea Cozzolino, bassoliniano doc.
Fino a poche settimane fa i rumors propendevano per una candidatura unitaria dell'ex vendoliano folgorato sulla via della Leopolda. «Difficile che De Luca faccia un passo indietro», si ragiona però in ambienti della sinistra partenopea, «lo farebbe solo se in cambio gli venisse offerto un posto da sottosegretario o da ministro...».
La strada dunque sembra in salita per Gennaro. E i dubbi tra i più maliziosi che un'ulteriore professione di fede renziana serva a perorare la causa serpeggiano.
«CHI TWITTA IN ANONIMATO È UN TROLL». Migliore non se ne cura. Anzi. Per il dem chi lo attacca in Rete non sono che disturbatori seriali.
«Chi twitta in anonimato per me è un troll», spiega a Lettera43.it. «Si vede che l'ironia non è merce diffusa».

Gennaro Migliore.


DOMANDA. Ma onorevole che odore ha #lavoltabuona?
RISPOSTA. Era solo una citazione. Voleva essere una battuta ironica.
D. Su cosa?
R. Rispetto alla possibilità di cambiare l'Italia.
D. Al di là dell'ironia, il suo tweet può suonare come una captatio benevolentiae nei confronti di Renzi.
R. Ho semplicemente fatto i miei complimenti per quello che stiamo cercando di fare. Si tratta di un passaggio molto positivo.
D. Eppure in Rete la sua ironia non è stata capita da molti...
R. Chi attacca e offende, anche in modo pesante, è un troll. Non definisco in altro modo chi scrive in anonimato o con nomi fittizi.
D. Il fatto che lei sia passato da Sel al Pd magari la espone maggiormente alle critiche.
R. Ho lasciato Sel ormai molto tempo fa perché non ero più d'accordo con la linea del partito.
D. Sì però sul Jobs Act, per esempio, la posizione di Sel è agli antipodi di quella renziana.
R. E io l'ho votato con convinzione.
D. Con l'elezione di Mattarella anche la minoranza dem ha dovuto riconoscere il successo del premier.
R. È stato considerato unanimamente un successo. Personalmente ho scelto di seguire Renzi perché mi convinceva molto il suo percorso proposto per il Paese.
D. Le primarie in Campania non c'entrano nulla, vero?
R. Assolutamente no. E perché dovrebbero? Una cosa è un tweet ironico, un'altra un argomento serio come le primarie.
D. Lei è ancora un candidato.
R. Questa è una non intervista. O parliamo del tweet o delle primarie.
D. Del tweet, allora.
R. È stata solo una battuta ironica non capita.

Correlati

Potresti esserti perso