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POLITICA 2 Febbraio Feb 2015 1430 02 febbraio 2015

Quirinale, la lista dei 'traditori' di Forza Italia: c'è anche Verdini

Il senatore toscano spunta in un elenco di elettori forzisti che hanno votato Mattarella.

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Denis Verdini.

L'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica ha decisamente scosso le fondamenta del centrodestra.
In Forza Italia, nonostante l'indicazione di votare scheda bianca al quarto scrutinio, in parecchi hanno votato nel segreto del catafalco per l'ormai ex giudice della Consulta.
L'Espresso ha fatto circolare una lista, che vede coinvolti 43 parlamantari: ventotto deputati e quindici senatori. E non sono mancate le soprese.
ANCHE VERDINI TRA I 'TRADITORI'. Nella lista dei 'veleni'compaiono i nomi di Maurizio Bianconi, Adriano Biasotti, Michela Brambilla, Basilio Catanoso, Nicola Ciracì, Luca D'Alessandro, Monica Faenzi, Sestino Giacomoni, Cosimo Latronico, Piero Longo tra i deputati e Bernabò Bocca, Riccardo Conti, Ciro Falanga, Pietro Liuzzi, Eva Longo, Lionello Pagnoncelli e Antonio Razzi tra i senatori.
Figure non di primo piano ad eccezione di un nome: quello di Denis Verdini.
Il toscano, molto vicino a Renzi, è seguito dai verdiniani di più stretta osservanza, al gran completo: l'ex portavoce D'Alessandro, l'ex sindaco di Castiglion della Pescaia Faenzi, il bresciano Conti rinviato a giudizio con Verdini per l'affare dei palazzi in compravendita.
Probabile una resa dei conti dentro il partito, con la super-berlusconiana Maria Rosaria Rossi che ha definito Verdini e Gianni Letta il «duo tragico».
TOTI APRE A FITTO. La lista fuoriesce quando non bisogna dimenticare l'ala fittiana, in fermento da mesi.
Ma proprio per calmare le acque su questo versante sono arrivate le parole distensive di Giovanni Toti: «A Fitto voglio fare appello per assumersi delle responsabilità. Lui ha fatto un'opposizione a viso aperto, gliene va dato atto. Ora trasformi le idee di opposizione in idee di gestione, entri dentro con patto generazionale, un 'patto dei quarantenni».
«Non è il momento delle divisioni», ha detto l'ex giornalista Mediaset.

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