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IPSE DIXIT 3 Febbraio Feb 2015 1737 03 febbraio 2015

Berlusconi ancora contro Bindi: tutti gli insulti a Rosy

«Più bella che intelligente» e adesso «uomo»: dal Cav a Storace e Grillo, gli attacchi alla dem.

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Maria Elena Boschi stringe la mano a Rosy Bindi.

Il Caimano invecchia, ma non perde il vizio.
Giunto al Quirinale per la cerimonia di giuramento di Sergio Mattarella, Silvio Berlusconi si è ritrovato faccia a faccia con Rosy Bindi. Senza riuscire a trattenersi.
«Ho visto che ha versato lacrime di commozione», ha detto l'ex premier alla democratica.
«Non ci aspettavamo da un uomo, pardon, da una donna come Bindi, tante lacrime».
Pronta la replica di Bindi: «E io mi aspettavo da lei che fosse diventato un po' più galante...».
ALLA FACCIA DEL DISCORSO. Poco importa se il neo presidente della Repubblica avesse appena ricordato che le «donne non devono avere paura di violenze e discriminazioni».
La tentazione era troppo forte per non sfoderare la vis umoristica, per di più davanti al premier Matteo Renzi.
Non è certo la prima volta che l'ex premier prende di mira Bindi.
«PIÙ BELLA CHE INTELLIGENTE». «Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente», le disse nell'ottobre 2009 durante una portata di Porta a porta mentre si discuteva della bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte costituzionale.
In collegamento telefonico, Berlusconi aveva prima criticato Giorgio Napolitao che, a suo dire, avrebbe dovuto influenzare il voto dei giudici.
Alla levata di scudi di Bindi, Silvio aveva contrattaccato con l'ormai famoso «è più bella che intelligente».


«Sono una donna che non è a sua disposizione», si limitò a rispondere l'ex ministro.
Poi rincarò la dose a Radio Popolare: «Ho reagito non per difendere me dalle offese di Berlusconi che non mi sfiorano minimamente, mi sono sentita di reagire perché penso di doverlo fare in nome di tutte le donne».
«Questo presidente del Consiglio», aggiunse, «ha una concezione strumentale delle donne, veicola messaggi pericolosi a questo Paese ed è arrivato il momento che le donne reagiscano davvero».
LA PRIMA VOLTA A BRESCIA. Ma lo scivolone a Porta a porta non è stato il primo per l'ex Cav, perché la stessa battuta l'aveva sperimentata davanti a una platea ben più ristretta sei anni prima.
Nell'aprile 2003, durante la campagna elettorale per Viviana Beccalossi a sindaco di Brescia, Berlusconi aveva detto che «nei suoi occhi si legge tutta la passione politica necessaria in questa sfida. È più brava che bella, il contrario di Rosy Bindi».
Chiudendo poi il suo intervento con «Forza Viviana, fagliela vedere!».

Anche Storace e Grillo contro Rosy

Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia.

Ma Berlusconi non è stato l'unico gentleman nei confronti della ex presidente del Partito democratico.
Nel 2005, in occasione la prima assemblea nazionale delle donne di Alleanza nazionale, Francesco Storace, allora governatore del Lazio, esordì: «Sono con voi, non possiamo aspettare che sia una come Livia Turco a dire cosa fare alle donne di An. Non parliamo poi di Rosy Bindi, che non è neppure una donna...».
LA ALMIRANTE LA DIFESE. A difendere Bindi intervenne addirittura donna Assunta Almirante. «Non solo è una donna, ma è una donna di grande intelligenza e di peso per la politica italiana», disse la vedova del segretario dell'Msi.
«BINDI, MAI UN AMORE». Dulcis in fundo, non poteva mancare Beppe Grillo. Sul blog nel giugno 2012, il leader del Movimento 5 stelle la attaccò per la sua contrarietà alle nozze gay.
«La Bindi, che problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti, ha negato persino la presentazione di un documento sull'unione civile tra gay. Vade retro Satana. Niente sesso, siamo pidimenoellini».

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