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POLITICA 3 Febbraio Feb 2015 1555 03 febbraio 2015

M5s: «Con Mattarella possiamo voltare pagina»

Apertura dei penstastellati in una mail tra i deputati: «Pronti a dare contributo positivo».

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Roma: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella esce da Montecitorio dopo la cerimonia di giuramento (3 febbraio 2015).

Apertura del Movimento 5 stelle al nuovo capo di Stato.
Il M5s ha definito in una mail interna dei deputati «importante» il passaggio del discorso di Mattarella in cui si riferisce alla la voglia di cambiare dei giovani parlamentari, portatori di speranze.
«A questi parlamentari il presidente chiede un contributo positivo. Noi siamo pronti a darlo. È ora di voltare pagina, dopo due anni in cui non siamo stati tutelati», si legge nella missiva.
Il documento sntetizza l'analisi dei deputati al discorso del nuovo Presidente.
DIVERSI PASSAGGI EVIDENZIATI. «Sergio Mattarella ha giurato sulla Costituzione e non ci sono sfuggiti alcuni passaggi del suo discorso. A cominciare dal riferimento alle ferite al tessuto sociale generate dalla crisi, con aumento di ingiustizia, povertà, emarginazione e solitudine», si afferma nella mail 'interna' M5s dove si fa anche riferimento al passaggio sulla necessità di un'inversione del ciclo economico per uscire dalla crisi.
Mattarella ha anche «colto uno dei problemi che maggiormente abbiamo sollevato in questi due anni, rimanendo inascoltati. Così anche l'abuso di decretazione entra nel discorso del presidente che chiede un bilanciamento fra esigenze di governo e rispetto del parlamento, promettendo di essere imparziale».
BLOG: «PARLAMENTARI FELICI DI TENERSI IL POSTO». Le parole distensive sono arrivate dopo un post sul blog non proprio accomodante, anche se privo di attacchi al neo presidente.
Beppe Grillo aveva definito sul web «applausi dei morti viventi» gli applausi al discorso del nuovo presidente della Repubblica. L'intervento sul web ra stato caustico: «Il discorso è stato interrotto da 42 applausi in 30 minuti. I parlamentari che si spellavano le mani erano felici come dei bambini per essersi garantiti il posto (e lo stipendio) per un altro paio d'anni e aver evitato lo scioglimento delle Camere».
«Questo era l'unico loro vero obiettivo nel teatrino delle elezioni, di Mattarella non gli poteva fregare una cippa», ha scritto il leader M5s.
Secondo il leader pentastellato «nel loro entusiasmo gli applausi registrati negli studi televisivi che appartenevano a persone morte da un pezzo. Gli applausi dei morti viventi».
Poi in un tweet il riferimento al fratello defunto del capo dello Stato.

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