CERIMONIA 3 Febbraio Feb 2015 1145 03 febbraio 2015

Quirinale, l'insediamento di Mattarella

Discorso alla Camera (testo): 32 minuti interrotti da 42 applausi. «Sarò arbitro imparziale». Il ricordo della Resistenza. E il saluto agli «stranieri d'Italia». Foto.

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Il giorno dell'insediamento è arrivato. Sergio Mattarella ha giurato come presidente della Repubblica (leggi il pdf del discorso integrale), e parlato alla nazione, intervenendo alla Camera dei deputati, alla presenza dei grandi elettori. In un discorso durato circa mezz'ora ed è stato interrotto da 42 applausi (foto).
«SARÒ ARBITRO IMPARZIALE». Mattarella ha aperto il suo intervento ringraziando per prima cosa i suoi due predecessori Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. Poi è nel vivo e dichiara di voler rappresentare l'unità nazionale e difendere i principi costituzionali, «che non possono rischiare di essere intaccati dalla crisi».
Una crisi, ha detto, «che ha aperto nuove ferite, creato nuove povertà». Il neo presidente ha salutato gli italiani all'estero ma anche le comunità straniere residenti in Italia. E ha sottolineato che «la democrazia non è una conquista definitiva». Quindi ha posto l'accento sull'urgenza delle riforme, prima fra tutte la legge elettorale. «Sarò un arbitro imparziale», ha dichiarato, «ma i giocatori mi aiutino».
STANDING OVATION DELL'AULA AI NOMI DI FALCONE E BORSELLINO. Il neo eletto capo dello Stato si è detto compiaciuto di avere di fronte un «parlamento di giovani, portatori di nuove speranze». Ha affermato che difendere la Costituzione vuol dire «garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna, in ambienti sicuri».
L'Aula gli ha tributato una standing ovation quando ha rammentato il valore della Resistenza, dell'antifascismo e della lotta alla mafia. E nominato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
IL RICORDO DEL PICCOLO TACHÉ E IL PENSIERO AGLI ITALIANI RAPITI. Mattarella ha fatto appello alla pace e alla necessità di risposte globali contro il terrorismo internazionale, ricordando il sacrificio del piccolo Stefano Taché, ucciso in un attentato alla Sinagoga di Roma nel 1982. E ha rivolto un pensiero agli italiani rapiti, padre Paolo Dall'Oglio, Giovanni Lo Porto e Ignazio Scaravilli. Ha promesso il massimo impegno per portare a casa i due marò Salvatore Latorre e Massimiliano Girone. Ha citato il Papa e i suoi severi moniti contro i corrotti.
VISITA ALL'ALTARE DELLA PATRIA. Al termine della lettura del messaggio, Boldrini ha dichiarato chiusa la seduta. Nell'atrio un reparto di Corazzieri, in uniforme di gran gala, ha reso gli onori al nuovo presidente. La Cerimonia si è conclusa con l'esecuzione dell'Inno Nazionale. Il capo dello Stato ha passato in rassegna il reparto d'onore schierato con bandiera e banda. Poi si è recato a piazza Venezia all'Altare della Patria, accompagnato dal premier Renzi, per rendere omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona di fiori, mentre il Monumento ai caduti di guerra è stato sorvolato dalla Frecce tricolori.
PASSAGGIO DI CONSEGNE CON NAPOLITANO. Scortato dai corazzieri a cavallo e dai motociclisti Mattarella è poi giunto fino al Quirinale. Sul torrino del Colle è stato issato il Tricolore e il drappo presidenziale, ammainato il 14 gennaio scorso con le dimissioni anticipate di Napolitano. Mattarella è entrato nel cortile del palazzo dove ha ricevuto gli onori militari.
Poco dopo mezzogiorno, Napolitano, ha consegnato al suo successore l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce con il cordone.
Quindi Mattarella, preceduto da Boldrini, Grasso e Renzi, si è recato nel Salone dei Corazzieri, dove ad aspettarlo c'erano i rappresentanti di tutte le forze politiche (con due grandi assenti, Beppe Grillo e Matteo Salvini) per assistere al passaggio di consegne tra il presidente facente funzioni, Pietro Grasso, e il neoeletto Capo dello Stato.
«Il Quirinale deve essere sempre di più la casa degli italiani», ha detto Mattarella. «Questo luogo è un luogo ricco di storia».] « Il Quirinale deve essere sempre di più la casa degli italiani», ha detto Mattarella. «Questo luogo è un luogo ricco di storia».

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16.34 - MATTARELLA RESPINGE LE DIMISSIONI FORMALI DI RENZI. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questo pomeriggio al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, il quale gli ha presentato le dimissioni del Governo. Il Capo dello Stato ha invitato Renzi a ritirare le dimissioni, lo ha ringraziato per l'atto di cortesia e lo ha incaricato di farsi interprete di questo suo sentimento presso i componenti del Governo. Il Presidente del Consiglio ha accolto l'invito rivoltogli dal Presidente della Repubblica.

12.57 - SALVINI NON PARETECIPA ALLA CERIMONIA. Il leader della Lega, Matteo Salvini, non ha partecipato alla cerimonia per l'insediamento di Sergio Mattarella al Quirinale. A lui era riservata una sedia accanto a quella di Silvio Berlusconi, ma vista l'assenza, il cerimoniale ha provveduto subito a cambiare i posti e il Cavaliere ha seguito la cerimonia al fianco della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

12.38 - LATORRE: «GRAZIE MATTARELLA, VORREI STRINGERGLI LA MANO». «Permettetemi di ringraziare il neo eletto presidente delle Repubblica che oggi ci ha citato nel suo discorso di insediamento auspicando di poter aver l'Onore ed il piacere di potergli stingere la mano. Grazie a tutti ma ancor di più grazie al vostro cuore». È il messaggio postato sul suo profilo Facebook dal marò Massimiliano Latorre.

12.26 - MATTARELLA: «RECUPERARE SENSO DI UNITÀ DEL PAESE». Occorre «l'esigenza di recuperare il senso dell'unità del nostro Paese che dia e consenta ai nostri concittadini di sentirsi davvero parte di una comunità. Un'azione che riesca a recuperare il senso della convivenza e del vivere insieme. In questo sono fondamentali organi Costituzionali», è un altro dei passaggi del discorso di Mattarella al Quirinale.

12.23 - MATTARELLA: «LA CONSULTA HA UN RUOLO FONDAMENTALE». «Vorrei soffermarmi un istante con il permesso di tutti voi sulla Corte Costituzionale, avendone fatto parte e avendone apprezzato l'importanza, il valore dell' attività ed il ruolo fondamentale che svolge al servizio delle istituzioni», ha detto Mattarella nel discorso al Quirinale.

12.20 - GRASSO: «MATTARELLA CUSTODE E PROMOTORE DELLA COSTITUZIONE». Sergio Mattarella «saprà interpretare la responsabilità alla quale è stato chiamato con serietà e rigore e saprà rispondere alla fiducia e alle speranze degli italiani interpretando il ruolo di severo custode e promotore dei principi costituzionali», ha detto il presidente del Senato Grasso nella cerimonia al Quirinale per l'insediamento di Mattarella.

12.19 - MATTARELLA: «IL QUIRINALE È LA CASA DEGLI ITALIANI». «Questo luogo è un luogo ricco di storia, che davvero è la casa degli italiani e che è bene che lo divenga sempre di più», ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale.

11.08 - MATTARELLA ENTRA AL QUIRINALE. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è entrato al Quirinale. Nel cortile del palazzo riceve gli onori militari.

10.51 - IL CAPO DELLO STATO DEPONE CORONA ALL'ALTARE DELLA PATRIA. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona al sacello del Milite Ignoto, all'Altare della Patria. Era accompagnato dal presidente del consiglio Matteo Renzi.

10.46 - NAPOLITANO: «DISCORSO NON RETORICO». «Un discorso essenziale, conciso, non retorico». Così l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commenta il discorso del Giuramento di Sergio Mattarella. A chi gli chiede cosa si aspetti dai prossimi sette anni replica: «Aspettiamo i fatti, commenteremo quelli».

10.41 - VERSO L'ALTARE DELLA PATRIA. Dopo la cerimonia del giuramento e il discorso, il presidente della Repubblica Mattarella è partito con il corteo di auto e poliziotti in moto verso l'Altare della Patria, per l'omaggio al Milite ignoto.

Il neo presidente della Repubblica durante il suo discorso alla Camera (Ansa).

10.36 - ESERCITO ESSENZIALE. «Alle Forze armate, sempre più strumento di pace ed elemento essenziale della nostra politica estera e di sicurezza, rivolgo un sincero ringraziamento, ricordando quanti hanno perduto la loro vita nell'assolvimento del proprio dovere», ha detto Mattarella.

10.32 - MARÒ, IL M5S NON APPLAUDE. Standing ovation dell'Aula della Camera quando Sergio Mattarella ricorda i Marò. L'applauso parte dai banchi di Fdi e si propaga subito al resto dell'Aula tranne che al M5S.

10.31 - L'APPOGGIO AI MARÒ. Mattarella ha speso una frase anche per i marò. «Occorre continuare a dispiegare il massimo impegno affinché la delicata vicenda dei due nostri fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone trovi al più presto una conclusione positiva con il loro definitivo ritorno in Patria».

10.29 - IL NODO IMMIGRAZIONE. «Quella dell'immigrazione è un'emergenza umanitaria grave e dolorosa che deve vedere l'Ue più attenta, impegnata e solidale», ha ricordato il capo dello Stato.

10.20 - LOTTA ALLA MAFIA È UNA PRIORITÀ. «La lotta alla mafia e corruzione sono una priorità. La corruzione ha raggiunto livelli inaccettabili», ha detto Mattarella. Che poi ha omaggiato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

10.15 - RIAVVICINARE GLI ITALIANI ALLE ISTITUZIONI. «Siamo tutti chiamati ad assumere la responsabilità primaria di riaccostare gli italiani alle istituzioni. Bisogna intendere la politica come bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti. È necessario ricollegare le istituzioni a quei cittadini che le sentono estranee», ha detto Mattarella, aggiungendo: «Sarò arbitro imparziale: i giocatori mi aiutino».

10.12 - APPOGGIO AL GOVERNO. «Al consolidamento finanziario si accompagni una robusta iniziativa di crescita da alimentare a livello europeo. Il governo ha opportunamente perseguito questa strategia», ha aggiunto il capo dello Stato.

10.09 - L'URGENZA DELLE RIFORME. «L'urgenza delle riforme istituzionali e economiche deriva dal dovere di dare risposte efficaci alla comunità», ha detto Mattarella.

10.08 - LA CRISI HA PRODOTTO EMARGINAZIONE. «La lunga crisi ha inferto ferite e prodotto emarginazione e solitudine, tante difficoltà hanno colpito occupazione e creato esclusione». Lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella nel suo intervento alla Camera.

10.02 - RINGRAZIAMENTO A NAPOLITANO E CIAMPI. Il presidente della Repubblica ha iniziato il suo discorso ringraziando i presidenti emeriti Giorgio Napolitano e Carlo Azeglio Ciampi.

10.00 - IL PRESIDENTE HA GIURATO. Mattarella ha recitato il giuramento, diventando così capo dello Stato.

9.59 - DEMOCRISTIANI IN PRIMA FILA. Nelle prime file della tribuna esponenti della vecchia Dc si stanno preparando a seguire l'intervento del nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra gli altri, ci sono Nicola Mancino, Franco Marini, Pierluigi Castagnetti, Gerardo Bianco e Guido Bodrato. Tra gli ex presidenti della Camera, sempre in prima fila, c'è anche un sorridente e abbronzatissimo Gianfranco Fini.

9.56 - MATTARELLA IN AULA. Il presidente eletto della Repubblica Sergio Mattarella è appena entrato in aula, alla Camera, per il giuramento.

9.51 - FURLAN: «SCELTA OTTIMA». Una «scelta ottima»: così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, definisce l'elezione di Sergio Mattarella a capo dello Stato. «Anche la sua prima battuta (il pensiero alle difficoltà e alle speranze dei concittadini) è stato», ha detto Furlan ospite di Radio anch'io, «un buon modo per iniziare questa esperienza» al Quirinale. Dal suo mandato settennale «mi aspetto la coerenza con la sua vita, la giustizia sociale, la solidarietà: è persona dai grandi contenuti etici e morali e grande esperienza nelle istituzioni», ha concluso il numero uno della Cisl.

9.49 - CROCETTA RINGRAZIA RENZI. «Presidente, grazie per il 'dono' che oggi arriva alla Sicilia». Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha incontrato nel Transatlantico di Montecitorio prima del giuramento del nuovo presidente della Repubblica Mattarella.

9.46 - IL PRESIDENTE ACCOLTO DA BOLDRINI. Il presidente eletto Sergio Mattarella, appena giunto a palazzo Montecitorio, è stato accolto dal presidente della Camera Laura Boldrini, presenti i vicepresidenti di Camera e Senato, e gli esponenti degli uffici di presidenza, nonchè il premier Matteo Renzi.

9.37 - IL CORTEO LASCIA LA CONSULTA.Il corteo di macchine con il presidente eletto della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato la Consulta diretto a Montecitorio per prestare giuramento. Alla Camera suonano le campane del torrino in attesa dell'arrivo di Mattarella.

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