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BILATERALE 3 Febbraio Feb 2015 1844 03 febbraio 2015

Renzi a Tsipras: «Dal voto greco un messaggio di speranza»

Incontro a Roma tra i due premier. Il leader ellenico: «L'Ue cambi, crescita al posto della paura».

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Alexis Tsipras e Matteo Renzi.

La tradizionale conferenza stampa a Palazzo Chigi ha concluso il bilaterale tra i premier d'Italia e Grecia, Matteo Renzi e Alexis Tsipras. «Sono convinto», ha esordito il presidente del Consiglio italiano di fronte ai giornalisti, «che abbiamo tutti bisogno di leggere nel risultato delle elezioni greche il messaggio di speranza che viene da un'intera generazione di persone che chiedono di avere più attenzione riguardo all'interesse verso chi sta subendo la crisi».
«POLITICA CAMBI LE COSE». «Abbiamo la stessa età», ha proseguito Renzi, «ma veniamo da esperienze diverse e apparteniamo a famiglie politiche differenti. Ciò nonostante abbiamo in comune l'idea di restituire alla politica la possibilità di cambiare le cose». E ancora: «Credo fortemente che ci siano le condizioni per trovare un punto d'intesa» tra Atene e «le istituzioni europee». Il premier italiano ha sottolineato tuttavia «la necessità, sia in Italia sia in Grecia» di proseguire sulla strada delle «riforme strutturali».
«CRESCITA AL POSTO DELLA PAURA». «È necessario un cambio in Europa», ha d'altro canto ribattuto Tsipras, «bisogna portare la coesione sociale e crescita al posto delle politiche di paura e incertezza».
La nostra generazione «è proprio quella che si è trovata a essere il bersaglio di scelte politiche sbagliate, ha sofferto, è emigrata». Per «rappresentarla nelle istituzioni europee dobbiamo lottare per lei e per garantirle un futuro migliore e la possibilità di vivere dove è nata». «Ci serve», ha proseguito il leader greco, «il tempo necessario per la ripresa economica a medio termine che includa le necessarie riforme a tutto campo. Ma ci impegneremo con l'Ue a non creare nuovo deficit e raggiungere l'equilibrio di bilancio anche attuando le riforme».
«CON RENZI PARLIAMO LA STESSA LINGUA». Quindi, il premier ellenico ha ribadito le sensazioni positive avvertite al termine del meeting: «Non è affatto formale dire che è stato un incontro costruttivo. Non ho parlato italiano, ma con Renzi parliamo la stessa lingua. Se vogliamo parlare la lingua della verità occorre una svolta per la crescita che porti, attraverso riforme, a Stati più funzionali».
UNA CRAVATTA PER TSIPRAS. Al termine dell'incontro, infine, è andato in scena un siparietto tra i due primi ministri. Renzi ha ricordato che Tsipras ha detto che non metterà la cravatta finché la Grecia non uscirà dalla crisi. E impugnando un pacchetto ha spiegato: «Noi vogliamo dare una mano vera alla Grecia, che non vuol dire dare sempre ragione, ma siamo sicuri che ne uscirà e quando accadrà ci piacerebbe che il premier indossare una cravatta italiana». Tsipras, rigorosamente senza cravatta, ne ha così ricevuta una del semestre italiano e ha risposto con un cd di canzoni tipiche greche.

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