Lucrezia Ricchiuti 150204185940
INTERVISTA 4 Febbraio Feb 2015 1539 04 febbraio 2015

Anticorruzione, Ricchiuti: «Ora servono fatti»

Bocciata la proposta M5s di anticipare il dl. Ricchiuti (Pd): «Hanno ragione».

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Lotta alla corruzione da applaudire, lotta alla corruzione da posticipare.
Martedì 3 febbraio l'Aula in seduta congiunta ha applaudito con entusiasmo al discorso di insediamento di Sergio Mattarella che ha definito «la lotta alla mafia e alla corruzione priorità assolute».
Questo perché, ha detto sempre il neo capo dello Stato, «la corruzione ha raggiunto un livello inaccettabile, divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini, impedisce la corretta esplicazione delle regole di mercato, favorisce le consorterie e penalizza gli onesti e i capaci».
LA RABBIA M5S AL SENATO. Mercoledì 4 febbraio, però, l'entusiasmo è parso affievolito, visto che il Senato ha bocciato - 134 i voti contrari e 49 i favorevoli (tra cui anche Sel e Gruppo Misto) - la richiesta del Movimento 5 stelle di cambiare il calendario dei lavori deciso dalla conferenza dei capigruppo. I pentastellati avevano proposto non solo l'inserimento del ddl anticorruzione, testo originariamente depositato da Piero Grasso all'inizio della legislatura - ma anche del ddl sul divorzio breve e la mozione di sfiducia al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
CIOFFI: «TRADITE LE PAROLE DEL PRESIDENTE». Nulla di fatto. «Il parlamento e la legge anticorruzione possono attendere», ha tuonato in Aula il capogruppo grillino Andrea Cioffi. «Tutti abbiamo applaudito Sergio Mattarella quando ha parlato di centralità del parlamento e lotta alla corruzione. Oggi quegli stessi partiti hanno tradito le sagge parole del presidente della Repubblica».
Insomma si predica bene e si razzola male.
Coerenza o meno, sicuramente la lotta alla corruzione non sembra essere una priorità. Per lo meno non lo è per la maggioranza di Palazzo Madama.
«Il ddl è in commissione da quasi due anni», spiega a Lettera43.it Lucrezia Ricchiuti, senatrice Pd di area civatiana, «per vari motivi è stata rimandata la discussione in Aula. Ma adesso occorrono i fatti. Si tratta di provvedimenti non urgenti, ma urgentissimi».

Lucrezia Ricchiuti, senatrice Pd.

DOMANDA. E come si spiega allora la bocciatura della proposta M5s?
RISPOSTA. Non ero presente oggi in Aula, ma ho presentato alcuni subemendamenti agli emedamenti del governo al ddl Grasso. Non sono d'accordo su tutto.
D. Comunque l'invito del presidente non è stato recepito fino in fondo...
R. Non so dire perché. Ma siamo in una fase dei lavori nella quale è impossibile bloccare il ddl ancora in commissione.
D. Il Pd comunque prende tempo...
R. Forse perché nemmeno all'interno del Pd c'è un accordo. Lo prova il fatto che alcuni emendamenti del governo sono stati subemendati da membri democratici della commissione Giustizia.
D. L'emendamento Orlando, dunque, non convince tutti?
R. Alcuni punti sono inaccettabili.
D. Quali in particolare?
R. Sulla prescrizione per cominciare servono provvedimenti seri e non all'acqua di rose.
D. Si potrebbe pensare che si tratti di un assist a Silvio Berlusconi...
R. No, questo lo escludo.
D. Quali sono le sue proposte?
R. Chiediamo di interrompere la prescrizione o nel momento del rinvio a giudizio o della sentenza di primo grado. Il governo intende sospenderla ed è un'altra cosa. Orlando sta facendo un pasticcio che non esiste in alcun Paese al mondo. E tutto questo va a incidere sulla lentezza della giustizia.
D. Cioè?
R. Uno dei motivi per cui la giustizia è lenta è perché gli avvocati si attaccano a ogni cavillo per allungare a dismisura i processi e arrivare in Cassazione alla prescrizione. Non solo.
D. Cos'altro?
R. In Italia non si usano a sufficienza i riti alternativi, come denuncia da tempo anche il procuratore Nicola Gratteri. Del resto stando così le cose perché utilizzare il rito alternativo quando si ha la certezza quasi matematica di arrivare al terzo grado in prescrizione?
D. Quindi la lunghezza della giustizia non è responsabilità dei magistrati...
R. No, la magistratura fa il suo dovere. Per eliminare l'ingorgo si deve cambiare la legge.
D. Per fortuna che è un governo a trazione Pd...
R. Sì, ma va detto che non governiamo da soli. Da quello che so il Nuovo centrodestra di prescrizione non voleva nemmeno parlare. Allo stesso modo Forza Italia...
D. E pure tra i democratici non è che siano tutte rose e fiori...
R. Non c'è condivisione. La proposta di Orlando dimostra che non si vuol fare sul serio. E dire che Matteo Renzi dopo la sentenza Eternit sembrava più tranchant ma...
D. Ma?
R. Ma le sue parole poi si traducono in brodini.
D. Hanno ragione i grillini?
R. Il M5s su questo ha tutte le ragioni del mondo. E per fortuna che abbiamo espunto l'autoriciclaggio per approvarlo a dicembre con la voluntary, il rientro volontario dei capitali. Altrimenti oggi non avremmo nemmeno il reato...
D. Quindi molti hanno applaudito Mattarella solo per educazione?
R. O la lotta alla corruzione diventa veramente una priorità oppure si battono le mani per nulla.

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