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CENTRODESTRA 4 Febbraio Feb 2015 1200 04 febbraio 2015

Forza Italia, Fitto: «Azzerare tutte le cariche, serve svolta»

Resa dei conti nel partito. L'eurodeputato attacca: «Commessi errori clamorosi. Via tutti i dirigenti». Berlusconi respinge le dimissioni dei vertici azzurri.

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L'eurodeputato di Forza Italia, Raffaele Fitto.

Nuovo caos in Forza Italia.
Mercoledì 4 febbraio era stata convocata l'assemblea dei gruppi congiunti di Camera e Senato ma è poi stato deciso di rinviarla a «data da destinarsi». Nonostante il dietrofront dei vertici, Raffaele Fitto ha deciso di convocare una conferenza stampa a conferma del momento difficile all'interno della formazione di Silvio Berlusconi: tra l'ex premier e l'eurodeputato forzista continua il gelo, anche se tra i due nella serata di martedì 3 febbraio c'è stato un «lungo e franco» colloquio, seppure le opinioni di entrambi siano restate lontane.
Intanto Renato Brunetta e gli altri vertici del partito hanno messo a disposizione le loro dimissioni, ma Berlusconi le ha respinte.
«AZZERARE LE CARICHE». «Chiediamo l'azzeramento di tutte le cariche di partito e nei gruppi: in politica non si può essere uomini di tutte le stagioni», ha spiegato Fitto che ha ribadito di «non riconoscere la valenza politica, giuridica e statutaria» dell'Ufficio di presidenza - l'appuntamento è stato ristretto solo ai componenti ufficiali - tenuto quasi in contemporanea a Palazzo Grazioli e coordinato da Berlusconi in persona (presenti, tra gli altri Giovanni Toti, Deborah Bergamini, Renato Brunetta, Paolo Romani e Mariarosaria Rossi): «La convocazione nottetempo del vertice appare incomprensibile», è stata la tesi dell'ex ministro (il Cav s'è giustificato spiegando di aver preso la decisione proprio «per venire incontro alle osservazioni» che gli ha fatto Fitto sulla legittimità dell'organismo stesso).
«RIPENSARE AGLI ERRORI». «Penso sia indispensabile uscire da una condizione di ipocrisia e dire con chiarezza le cose come stanno», ha continuato l'eurodeputato, secondo cui il partito si trova «in una palude» e «l'obiettivo è uscirne», ammettendo gli «errori che non possono essere sottovalutati».
«ORA OPERAZIONE VERITÀ». Secondo Fitto è questo il punto da cui ripartire, tanto che la conferenza stampa rientra nella «operazione verità» che ora è «indispensabile per uscire da una condizione ipocrisia» e per «dire con chiarezza le cose come stanno».
«Non si può più fare finta di nulla, i risultati sotto gli occhi di tutti», ha evidenziato l'ex ministro, «sia per quanto riguarda la gestione politica degli ultimi mesi sia per quanto riguarda la gestione del partito e dire 'l'avevamo detto' è una magra consolazione».
«SERVE UN CONFRONTO». Quindi l'eurodeputato ha sottolineato la necessità di una «svolta attraverso un meccanismo democratico: congresso o primarie ne discuteremo» perché ormai non basta più «la sostituzione di Tizio con Caio»: piuttosto è «necessario sostituire l'attuale gruppo dirigente».
Fitto, inoltre, ha chiesto di «aprire il confronto», altrimenti ha promesso di farlo «andando in giro per il Paese» perché anche nei «territori» c'è chi fa «più danni della grandine»: «Cambiare è decisivo per dare ossigeno, fiato a migliaia di consiglieri comunali, elettori, simpatizzanti che sono lontani», ha argomentato.
«NESSUN PATTO DEL NAZARENO». Tuttavia, per l'ex ministro c'è da ripensare anche al Patto del Nazareno: «Non c'è un patto e non ci sono due contraenti», ha detto Fitto, «c'è chi indica soluzioni e cambia di volta in volta e chi le accetta e questo non può essere».

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