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POLITICA 4 Febbraio Feb 2015 1650 04 febbraio 2015

Riforme costituzionali, votazioni a oltranza da martedì 10 a sabato 14 febbraio

La maggioranza accelera alla Camera. Renato Brunetta durissimo: «Così il governo violenta il Paese».

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Il ministro delle Riforme, Elena Maria Boschi.

L'Aula della Camera voterà sulle riforme costituzionali da martedì 10 a sabato 14 febbraio. La decisione è stata presa a maggioranza dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Forza Italia ha protestato duramente, con il capogruppo Renato Brunetta che ha dichiarato: «Si sceglie di violentare il Paese, è inaccettabile».
VOTO NO STOP. Le votazioni sono destinate ad andare avanti ogni giorno, dalla mattina alla sera. Ne restano ancora da effettuare circa 1.600, di cui 700 sugli emendamenti e 900 su subemendamenti. Esauriti gli emendamenti, si passerà all'esame degli ordini del giorno e in ultimo al dibattito finale.
SPERANZA E BRUNETTA «AI MATERASSI». La decisione è arrivata al termine di uno scontro tra Partito democratico e Forza Italia. Il capogruppo dem Roberto Speranza si è spinto a dire che con l'omologo forzista, Renato Brunetta, «siamo ai materassi». La replica dell'azzurro non si è fatta attendere: «Governo e maggioranza hanno deciso di violentare il Paese, facendo esaminare le riforme con tempi e modi irragionevoli che, tra l'altro, finiscono per bloccare l'attività della Camera. È inaccettabile, insopportabile e ai limiti della democrazia. Non consentiremo che si porti avanti questa follia, pericolosa per la vita democratica del Paese».
BOSCHI: «VOTO FINALE? DIPENDE DALL'OSTRUZIONISMO». Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, al termine della conferenza dei capigruppo, alla domanda se la prossima settimana in Aula si riuscirà ad arrivare al voto finale sulla riforma costituzionale ha risposto così: «Dipende dall'ostruzionismo delle opposizioni».

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