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L'INTERVENTO 5 Febbraio Feb 2015 0900 05 febbraio 2015

Quirinale, Amato: «Non ero figlio illegittimo del patto del Nazareno»

Il giudice costituzionale: «È venuta fuori la verità su di me. Non impopolare per la presidenza».

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Il giudice costituzionale Giuliano Amato.

Giuliano Amato chiarisce di non essere «il candidato figlio illegittimo del patto del Nazareno».
Quello che per molti era indicato come il possibile successore di Giorgio Napolitano al Quirinale, s'è sfogato sul Corriere della Sera: «Ero un candidato in cui si riconoscevano parti politiche assai diverse tra loro», ha spiegato, «il che è un'altra cosa, a cui la Costituzione non è certo ostile, visto che il presidente lo vuole rappresentante dell'unità nazionale. Quindi sono pago così».
CANCELLARE LE BRUTTURE. Amato ha chiarito che della «corsa al Colle» era «interessato al risultato», anche se «in primo luogo» gli premeva «cancellare le brutture ingiuste» nei suoi confronti che, a suo dire, «tanto avevano danneggiato la sua immagine»: «Il divoratore di pensioni, il cumulatore di incarichi retribuiti, l'uomo nato e cresciuto nel Palazzo, detto da 40enni che ci stanno da 20 anni, mentre io ci sono entrato quando ne avevo 45 dopo aver fatto tutta la mia carriera universitaria».
MATTARELLA DI CENTROSINISTRA. «La verità questa volta è venuta fuori», ha detto Amato, «la cancellazione non è stata integrale, ma io ho percepito di aver recuperato me stesso. Forse sono meno popolare di altri; certo non sono impopolare, e me ne accorgo quando cammino per la strada».
Sulla decisione di Matteo Renzi convergere su Sergio Mattarella, per l'ex premier si è trattata di «una scelta che stava nel novero delle scelte che io posso considerare giuste da parte sua»: «Ha comunque scelto una persona del centrosinistra», ha concluso Amato, «io continuo la mia vita di giudice costituzionale, che mi impedisce giustamente di occuparmi di politica ma non del futuro del mio Paese né di quello dell'Europa».

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