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ESTERI 5 Febbraio Feb 2015 1553 05 febbraio 2015

Ucraina, Putin mobilita i riservisti per due mesi

Merkel-Hollande tentano la mediazione. Kerry: «Aiuto dagli Usa anche con armi».

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Il presidente ucraino Petro Poroshenko con il segretario di Stato Usa John Kerry a Kiev.

Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha firmato un decreto per mobilitare per due mesi i riservisti. Lo ha riferito la Tass citando il portale giuridico-legale del governo.
Anche se si tratta di una prassi ordinaria, come hanno sottolineato gli esperti, appare comunque singolare la coincidenza del decreto con l'avvio il 5 febbraio da parte della Nato del suo sistema di difesa collettiva per «rispondere alle minacce a est e sud», tramite il via libera ad un aumento nella Forza di risposta della Nato (Nrf) «da 13 mila a 30 mila soldati» e per una forza di intervento rapido (spearhead) «da 5mila soldati», come annunciato dal segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg.
PINOTTI: «NO ALLA FORNITURA DI ARMI ALL'UCRAINA». Il ministro italiano della Difesa, Roberta Pinotti, a conclusione della ministeriale Nato, ha affermato di essere «contraria alla fornitura di armi all'Ucraina», sottolinenando che «in un momento in cui c'è una escalation, sarebbe una misura che ulteriormente la rafforza, un incentivo all'aumento della temperatura che invece dobbiamo assolutamente raffreddare».
MOSCA: «ARMI A KIEV? DANNI PER RAPPORTI CON GLI USA». Secondo Mosca l'eventuale invio di armi letali alle truppe di Kiev da parte degli Usa «può causare dei danni colossali alle relazioni russo-americane se gli abitanti del Donbass saranno uccisi dalle armi statunitensi». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo, Aleksander Lukashevich, citato dall'agenzia Interfax.
HOLLANDE E MERKEL A KIEV. Il presidente francese François Hollande ha incontrato a Kiev la cancelliera tedesca Angela Merkel. I due leader hanno ricevuto delle proposte da Putin e intendono fare una controproposta per mettere fine al conflitto nell'Est ucraino. «Di fronte all'inasprirsi delle violenze, negli ultimi giorni, la cancelliera tedesca e il presidente francese» - si legge in una nota del portavoce del governo tedesco Steffen Seibert - «rafforzano i loro sforzi, in atto da mesi, per una conciliazione pacifica del conflitto nell'Est dell'Ucraina».
«SERVE UN TESTO CHE TROVI ACCORDO TRA LE PARTI». «Adesso siamo in presenza di una guerra, e di una guerra che può essere totale», ha detto Hollande parlando all'Eliseo della sua missione a sorpresa con la cancelliera Angela Merkel a Kiev. «Con la cancelliera» - ha proseguito Hollande - «abbiamo deciso di prendere questa iniziativa, di andare a Kiev. Con l'obiettivo non di parlare, ma di trovare un testo che vada bene a tutte le parti».
KERRY: «AIUTO DAGLI USA ANCHE CON ARMI». A Kiev è intervenuto anche il segretario di Stato Usa, John Kerry, affermando che la visita di Merkel e Hollande sottolinea che gli Usa e gli alleati europei sono uniti con l'Ucraina nel chiedere alla Russia di fare passi senza indugio per mettere fine al conflitto. Inoltre Kerry ha spiegato che gli Usa stanno esplorando le opzioni di aiuto all'Ucraina, incluse le armi difensive. Il presidente Obama «deciderà presto passando in rassegna tutte le opzioni. Una di queste è la fornitura di armi difensive».

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