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DIPLOMAZIA 6 Febbraio Feb 2015 1631 06 febbraio 2015

Ucraina, Merkel-Hollande: piano di pace a Mosca

Incontro con Putin. Si lavora a documento congiunto. Evacuati civili nell'Est.

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Angela Merkel, Vladimir Putin e François Hollande a Mosca.

Un piano di pace per l'Ucraina con l'obiettivo di ottenere un cessate il fuoco duraturo.
Lo hanno presentato il 6 febbraio la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, entrambi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.
«L'iniziativa franco-tedesca è volta a preservare la pace europea», ha detto Merkel, smentendo le indiscrezioni secondo cui il piano di pace contiene concessioni territoriali ai ribelli filorussi.
KIEV: «COLLOQUI COSTRUTTIVI». Dopo cinque ore di colloqui i leader hanno lasciato il Cremlino attorno alle ore 22 italiane. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe, ha definito i negoziati «concreti e costruttivi» e ha aggiunto che i tre si devono risentire domenica 8 febbraio al telefono per tirare le somme dell'incontro. Peskov ha anche precisato che è in preparazione un documento per attuare gli accordi di Minsk.
«Non è certo che i colloqui abbiano avuto successo, ma ha certamente avuto valore il tentativo», ha commentato Merkel dopo l'incontro con Putin.
DALLE ARMI AI CONFINI. Secondo il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, la proposta dei due leader prevede un immediato cessate il fuoco, un arretramento delle armi pesanti, una nuova linea di contatto che tenga conto della recente espansione dei territori controllati dai ribelli, il possibile invio di un 'contingente di pace' internazionale (forse anche caschi blu dell'Onu) e il riconoscimento di un non meglio specificato status speciale per il Donbass.
CONTRO-PIANO DI PUTIN. Dal canto suo Putin, secondo fonti diplomatiche, «vuole estendere i termini dell’intesa di Minsk e stabilire un nuovo confine interno all’Ucraina che rifletta la situazione attualmente sul terreno», creando una regione autonoma intorno a Donetsk. Il vicepresidente Usa, Joe Biden, ha però avvertito: «Non si può consentire a Putin di ridisegnare la mappa dell’Europa».
LA NATO BLINDA L'EST EUROPA. L'iniziativa di Merkel e Hollande (che hanno incontrato in precedenza il presidente ucraino Petro Poroshenko) ha il pieno sostegno della Nato, come confermato dal segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg. La Nato avrebbe quindi previsto il rafforzamento della sua presenza nell’Europa orientale e sul Baltico.
CORRIDOIO UMANITARIO PER I CIVILI. Intanto si è svolta l'evacuazione della popolazione civile dalla zona di Debaltseve, nuova area calda del conflitto nell'Est ucraino, dove Kiev e i ribelli filorussi hanno concordato un corridoio umanitario.
CROLLA LA GRIVNIA. Il collasso dell'Ucraina è anche dal punto di vista economico: la valuta nazionale è infatti crollata e la banca centrale ha alzato il cambio ufficiale della grivnia da 18 a 23 per un dollaro. In precedenza era stato alzato il tasso di riferimento dal 14% al 19,5%. Nella metropolitana di Kiev si registrano file lunghissime per acquistare i gettoni di viaggio, che dal 7 febbraio costano il doppio.

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