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CRISI 7 Febbraio Feb 2015 1528 07 febbraio 2015

Grecia: «Casse vuote a marzo? Falsità»

Il ministro Stathakis smentisce il Wsj. Intanto la Bundesbank ribadisce: no al taglio del debito.

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George Stathakis, ministro dell'Economia greco.

La Grecia non si troverà a marzo a corto di liquidità: ad affermarlo, il 7 febbraio, è il ministro dell'Economia, George Stathakis, il quale ha smentito che il mese prossimo possa scattare un allarme dovuto alle insufficienti entrate fiscali.
Il ministro ha così risposto su Twitter alle notizie diffuse dal Wall Street Journal che, citando lo stesso Stathakis, aveva parlato di «problemi di liquidità a marzo se nel frattempo le tasse non aumenteranno». «Non l'ho detto», ha twittato il titolare dell'Economia, «non è vero».
BUNDESBANK: «HAIRCUT? DIBATTITO INUTILE». Nel frattempo, resta vivo il dibattito sul possibile taglio del debito ellenico, il cosiddetto haircut. Claudia Buch, vicepresidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha escluso l'ipotesi a priori, definendo quello in corso un dibattito «inutile» e ricordando come nel marzo 2012 il debito greco abbia già beneficiato di una drastica svalutazione, con una riduzione del valore nominale dei titoli in mano ai creditori di oltre il 50%.
MOODY'S VALUTA IL DOWNGRADE. E proprio l'esito incerto delle trattative tra Atene e i creditori potrebbe portare l'agenzia di rating Moody's ad abbassare il giudizio sulla Grecia, oggi a Caa1, ma sotto osservazione per un possibile downgrade.
Già il 6 febbraio Standard & Poor's aveva tagliato il rating greco a B- con outlook negativo.

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