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DOPO IL VOTO 7 Febbraio Feb 2015 0700 07 febbraio 2015

Quirinale, Sergio Mattarella piace a sei italiani su 10

Secondo il sondaggio Demos per l'Atlante politico, il 59% degli intervistati ha espresso fiducia nel neo presidente della Repubblica. Il Pd torna a salire (37,7%). Male Forza Italia (14,3%). Lega all'11,3%.

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Roma: i membri del governo durante la cerimonia di giuramento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (3 febbraio 2015).

A una settimana dall'elezione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli italiani hanno cambiato il clima d'opinione verso le istituzioni e il sistema politico.
Soprattutto è migliorata l'immagine del governo e del suo presidente.
Si è rafforzato il Partito democratico. Ed è risalita la popolarità di Matteo Renzi.
Secondo quanto emerso dal sondaggio di di Demos per l'Atlante politico e riportato il 7 febbraio su la Repubblica , il 59% degli italiani (intervistati) ha espresso (molta o moltissima) fiducia nei confronti di Sergio Mattarella.
Si tratta di 15 punti in più rispetto al predecessore Giorgio Napolitano, al momento della conclusione del suo (secondo) mandato. In altri termini, sei italiani su 10 oggi attendono il presidente con fiducia.
Una maggioranza larga, come quella che aveva guardato con fiducia Napolitano, al momento dell'insediamento, nel maggio 2006.
POCO SOSTEGNO DA FI. Il sostegno a Sergio Mattarella è molto elevato a centrosinistra. Anzitutto fra gli elettori del Pd. Ma è ampio anche nella base di Sel e del Centro (prossimo al 60%).
Mentre è molto più limitato (30% -40%) fra gli elettori di Forza Italia e del Movimento 5 stelle che, in parlamento, non hanno votato per Mattarella. Seppur di poco, il neo capo delo Stato ha ottenuto un consenso maggioritario dalla base elettorale della Lega e dei Fratelli d'Italia.

Risale la fiducia nel governo: 46%

Roma: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e Matteo Renzi all'Altare della patria dopo la cerimonia di giuramento (3 febbraio 2015).

La fiducia nei confronti del governo è risalita intanto di quattro punti a gennaio: 46% come in dicembre.
Ha recuperato consensi presso gli elettori di tutti i principali partiti.
Per primo il Pd (quasi 80%). Ma anche Sel e Ap. Perfino Forza Italia e il M5s. Unica eccezione: la Lega e i Fratelli d'Italia.
RENZI ''STIMATO'' DAL 49%. Parallelamente è cresciuta anche la popolarità di Matteo Renzi. 'Stimato' dal 49% degli elettori, tre punti in più rispetto a gennaio. Una ripresa significativa perché è arrivata dopo mesi di declino. Il premier, peraltro, è il leader di partito che vede aumentare maggiormente il proprio credito, assieme a Nichi Vendola e Giorgia Meloni.
L'unica 'opposizione personale' al presidente del Consiglio continua a essere proposta da Matteo Salvini. Il leader della Lega, ormai proiettato decisamente oltre il Po.
PD AL 37,7%. È interessante osservare come gli orientamenti di voto siano stati solo in parte coerenti con le valutazioni 'personali' sui leader. Alla ripresa di consensi di Matteo Renzi corrisponde la crescita del Pd che, secondo le stime di Demos, rispetto a gennaio, è aumentato quasi di un punto e mezzo e si è attestato al 37,7%. Il livello più alto da ottobre.
Pare non aver più avversari. Salvo il Movimento 5 stelle che è rimasto attestato poco sotto il 20%.
FORZA ITALIA AL 14,3%. Sono calati i consensi ai principali partiti di Destra. Forza Italia è al 14,3%.
La Lega, dopo molti mesi, ha conosciuto un arretramento significativo. Si è fermata all'11,3%.
Fra gli altri partiti sono cresciuti Sel e la Sinistra, ma anche i partiti di Centro. Entrambi oltre il 5%.

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