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CONFLITTO 9 Febbraio Feb 2015 1806 09 febbraio 2015

Ucraina, Obama e Merkel accusano Mosca

I due leader a Washington. «Violati tutti gli impegni». No soluzione militare. «Armi solo se fallisce il dialogo». Avanti con le sanzioni. 

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La conferenza stampa di Angela Merkel e Barack Obama.

Gli Stati Uniti mostrano i muscoli alla Russia sulla crisi ucraina, ma con la mediazione della Germania danno la priorità alla diplomazia.
Il presidente americano Barack Obama, nel corso della conferenza stampa congiunta con Angela Merkel a Washington, ha fatto sapere che, se dovesse fallire il tentativo di dialogo con Mosca, non è esclusa l'ipotesi di fornire armi a Kiev. La cancelliera tedesca, però, ha detto «no a una soluzione militare» per risolvere la crisi, privilegiando la via diplomatica.
MERKEL: NO SOLUZIONE MILITARE. Il presidente Usa ha accusato Mosca di «aver violato i suoi impegni, continuando a operare nell'Ucraina dell'Est, inviando soldati e artiglieria pesante e distruggendo interi villaggi». La prospettiva di una soluzione militare in Ucraina «è sempre stata bassa», ha aggiunto il premio Nobel per la pace, sottolineando che si andrà avanti sulla strada delle sanzioni verso la Russia.
L'opzione dell'invio di armi a Kiev «resta comunque sul tavolo», anche se gli Stati Uniti «non hanno ancora preso una decisione» a riguardo. «Stiamo considerando l'ipotesi di fornire armi all'Ucraina se la soluzione diplomatica dovesse fallire», ha precisato Obama. Secondo Merkel, però, «non c'è una soluzione militare per questo conflitto e gli sforzi devono concentrarsi per perseguire la via diplomatica».
VERTICE A MINSK. Intanto i ministri degli Esteri Ue hanno approvato nuove sanzioni contro Mosca, la cui applicazione è stata congelata in attesa dell’esito del vertice sull’Ucraina previsto mercoledì 11 febbraio a Minsk. L’obiettivo del summit è arrivare almeno al cessate il fuoco, se non a un piano di pace duraturo.
PUTIN: NO ULTIMATUM. Ma il presidente russo Vladimir Putin ha già fatto sapere che non accetterà nessun tipo di ultimatum sull'Ucraina. E la tensione sul campo rimane alle stelle: le autorità di Kiev hanno denunciato che 1.500 soldati russi hanno attraversato la frontiera russo-ucraina tra il 7 e l’8 febbraio, portando con sé anche mezzi e armi pesanti.
Una situazione che potrebbe accelerare l'azione da parte di Washington. Col rischio però, sottolineano molti osservatori, di spaccare il fronte occidentale.

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