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ANNIVERSARIO 10 Febbraio Feb 2015 1744 10 febbraio 2015

Foibe, il giorno del ricordo alla Camera

Commemorazione a Montecitorio. Boldrini: «Debito verso le vittime».

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Sergio Mattarella.

Il 10 febbraio è la giornata in cui si celebra il ricordo degli italiani gettati nelle cavità carsiche, le foibe, ai confini orientali del Paese nell’immediato dopoguerra.
Furono migliaia gli italiani della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia che, tra il maggio e il giugno 1945, vennero uccisi dai partigiani di Tito, gettati nelle fenditure carsiche, o deportati nei campi sloveni e croati.
Montecitorio celebra la giornata del ricordo con il capo dello Stato Sergio Mattarella: «Il parlamento con decisione largamente condivisa ha contribuito a sanare una ferita profonda nella memoria e nella coscienza nazionale», ha dichiarato il presidente della Repubblica dopo aver partecipato alla celebrazione del giorno del ricordo alla Camera.

MATTARELLA: «PAGINA STRAPPATA DELLA STORIA». «Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell'esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia», ha aggiunto Mattarella. Che ha lanciato un messaggio di fratellanza: «Oggi la comune casa europea permette a popoli diversi di sentirsi parte di un unico destino di fratellanza e di pace. Un orizzonte di speranza nel quale non c'è posto per l'estremismo nazionalista, gli odi razziali e le pulizie etniche».
GRASSO: «NESSUN FUTURO SE NON SI RICORDA». «Non esiste futuro per un Paese che sottovaluta o dimentica il proprio passato: è con questo spirito che oggi parteciperò, alla Camera dei Deputati, alle celebrazioni per ricordare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e degli esuli», ha scritto sul proprio profilo Facebook il presidente del Senato Pietro Grasso.
BOLDRINI: «COLMATO UN DEBITO DI RICONOSCENZA». Per la presidente della Camera Laura Boldrini «un debito» verso le vittime italiane «di una violenza brutale» è quello che l'Italia ha rispetto alla tragedia delle foibe, di cui oggi ricorre il giorno del ricordo, e rispetto alla quale «dobbiamo assumerci la responsabilità di aver negato o teso a oscurare la verità». «Il parlamento, con l'approvazione a larghissima maggioranza della legge n. 92 del 2004, ha realizzato uno dei suoi atti più elevati e significativi, colmando, finalmente, un debito di riconoscenza verso la memoria delle migliaia di italiani che rimasero vittime di una violenza cieca e brutale messa in atto da parte jugoslava», ha dichiarato Boldrini intervenendo in Aula.

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