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POLITICA 10 Febbraio Feb 2015 1200 10 febbraio 2015

Riforme, Forza Italia attacca in Aula: Sisto si dimette da relatore

«Coerente con un partito senza opportunismi». Brunetta: «Faremo ostruzionismo». Pd: «Avanti».

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Il forzista Francesco Paolo Sisto.

Dopo l'elezione del capo dello Stato e una pausa di quasi due settimane, in Aula alla Camera è ripreso l'esame del ddl riforme costituzionali (che modifica la composizione del Senato, il procedimento legislativo e la ripartizione di competenze tra Stato e Regioni). E subito è ricominciata la bagarre: Francesco Paolo Sisto di Forza italia si è, infatti, dimesso da relatore delle riforme istituzionali a Montecitorio.
Sisto, che è presidente della commissione Affari costituzionali e relatore del provvedimento con Emanuele Fiano del Partito democratico, ha spiegato di lasciare «con il dolore profondo del giurista cui viene data l'occasione di riscrivere la Costituzione, ma con la coerenza di una appartenenza a un partito senza opportunismi».
SISTO: «INTESA PD-FI? INNATURALE». «Con senso di responsabilità» - ha detto quindi l'azzurro- «Fi ha partecipato a una intesa innaturale con il Pd per una cooperazione sulle riforme che non rinnegasse il passato, con cancellasse il presente e non precludesse il futuro. Un patto che è una transizione temporanea e che oggi non è più viva in quanto l'accordo è stato sciolto e Fi si ritiene libera di non essere scontenta».
LEGA CHIEDE LO STOP IN AULA. «È ora oggettiva la necessità di sospendere l'Aula e far riunire la commissione dopo le dimissioni del relatore», ha chiesto dunque nell'Aula della Camera il capogruppo della Lega Massimiliano Fedriga durante l'esame delle riforme. Mentre il Movimento 5 stelle, con Carlo Sibilia, ha chiesto il rinvio in commissione delle riforme costituzionali in seguito alle dimissioni di Sisto.
BAGARRE IN AULA. Intanto è bagarre in Aula: i deputati di Sel hanno lanciato volumi degli emendamenti sul banco della presidenza durante l'esame delle riforme. La vicepresidente Marina Sereni ha espulso Adriano Zaccagnini. La seduta è stata sospesa per i tumulti.
In seguito il capogruppo Arturo Scotto ha affermato: «Noi stiamo qui in aula, ma non partecipiamo alle votazioni fino a quando non ci saranno le condizioni per poter riaprire una possibilità di espressione per le opposizioni sulle riforme».

Brunetta: «Ostruzionismo di Fi alle riforme»

Renato Brunetta.

Sarebbe «oggi pura irresponsabilità concorrere a una direttrice autoritaria. La maggioranza si fermi», ha detto nell'Aula della Camera Renato Brunetta, annunciando l'ostruzionismo «selettivo»di Fi alle riforme, «una corsa rovinosa verso il disastro che faremo di tutto per rallentare». E ha aggiunto che il patto del Nazareno è saltato «per la scelta unilaterale del presidente della Repubblica, al quale non facciamo mancare il nostro omaggio, da parte del premier Renzi e del Pd. Un colpo premeditato e mortale».
LOTTI: «ANDIAMO AVANTI». «Mi spiace per le dimissioni di Sisto ma noi andiamo avanti», ha replicato il sottosegretario Luca Lotti, parlando con i giornalisti in Transatlantico. «Il patto del Nazareno sono le riforme che portiamo avanti. Vedremo in Aula che fa Fi, non ci pare che all'interno ci siano idee chiare ma non metto bocca nei partiti altrui».
BOSCHI: «CHIUDIAMO SABATO 14 FEBBRAIO». Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ha chiarito l'iter dei lavori: «Stiamo lavorando con l'obiettivo di chiudere sabato 14 febbraio, dipende da quanto l'opposizione vorrà bloccare riforme in discussione da settembre con un lavoro impegnativo e quindi i tempi sono maturi, anche se Fi al momento sta votando in modo vario ed eterogeneo».

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