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MISURE 10 Febbraio Feb 2015 1939 10 febbraio 2015

Terrorismo, stretta del governo: il decreto

Ok in Cdm al testo. Alfano: «Da oggi è reato combattere all'estero». Più militari in strada, stretta sul web.

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Il leader di Ncd, Angelino Alfano.

A un mese dagli attentati di Parigi, anche l'Italia rafforza le sue difese contro l'incubo jihadista con l'approvazione in Consiglio dei ministri del decreto antiterrorismo.
Dei contenuti, come la stretta sul web e il nodo dei foreign fighter, ha parlato il ministro dell'Interno Angelino Alfano: «Il decreto legge approvato ha stabilito una serie di nuove regole molto dure e serie di contrasto al terrorismo internazionale di matrice religiosa».
Secondo il leader di Ncd le misure «sono in linea con il quadro delle normative internazionale».
«REATO COMBATTERE ALL'ESTERO». «Nella sostanza andare a combattere all'estero è diventato reato. Prima era reato solo il reclutare, da stasera è reato andare a combattere all'estero», ha detto Alfano.
In particolare è prevista la reclusione da tre a sei anni per chi si arruola in organizzazioni terroristiche, per chi supporta i foreign fighters mentre la «reclusione da cinque a dieci anni per i 'lupi solitari' che si auto addestrano a tecniche per commettere atti terroristici».
Con il decreto sono state anche prorogate le missioni internazionali.
PIÙ MILITARI NELLE STRADE. Alfano ha rivelato che sono state espulse 15 persone dall'Italia perché sospettate di terrorismo.
Nel pacchetto sono state implementate le forze militari.
Inoltre è stata «rafforzata e potenziata l'operazione Strade Sicure, abbiamo trovato le risorse e da 3 mila militari passiamo a 4800 militari a presidio delle nostre città con 1800 militari per il presidio dei siti sensibili», ha spiegato Alfano.
NORME AD HOC PER 007. Nel dl antiterrorismo il ministro ha illustrato la presenza di norme «che riguardano la possibilità per il personale dei servizi di poter deporre nei processi mantenendo segreta la reale identità personale».
Il personale dei servizi, così, potrà deporre nei processi mantenendo segreta la reale identità personale.
Con la possibilità, «di effettuare fino a gennaio 2016 i colloqui con soggetti detenuti o internati».
STRETTA SUL WEB. Nel decreto antiterrorismo approvato c'è anche una stretta sul web: sarà stilata una black list dei siti che inneggiano al terrorismo e ci sarà il potere di oscuramento dei siti.
RAFFORZATI POTERI PER I PREFETTI. Dopo il Cdm si è affermato «il principio che si può seguire nei confronti dei sospettati di terrorismo lo stesso sistema di regole che si usano per i sospettati per mafia».
Il ministro ha ribadito che «sono stati inoltre rafforzati i poteri di espulsione dei prefetti nei confronti di stranieri» sospetti e quelli per il «ritiro del passaporto e di documenti validi per espatrio».
NUOVA OPERAZIONE CONTRO ISIS. E nel decreto missioni approvato, ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, c'è la nuova operazione contro l'Isis, che vedrà impegnati oltre 500 militari italiani, tra addestratori, consiglieri e personale dell'Aeronautica. «Abbiamo deciso», ha spiegato il ministro, «di dare un segnale significativo, visto che l'Isis è uno dei maggiori pericoli per il mondo».

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