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TENSIONE 10 Febbraio Feb 2015 1022 10 febbraio 2015

Ucraina, Mosca avverte gli Usa: rischio escalation

Razzi nell'Est del Paese: 15 civili morti. Il Cremlino contro l'ipotesi d'invio di armi da parte degli Stati Uniti: «Azione destabilizzante». 

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Un tank russo in Ucraina.

Non si è fatta attendere la risposta di Mosca alle minacce statunitensi di inviare armi in Ucraina qualora la Russia non dovesse portare avanti la soluzione diplomatica del conflitto. Ad appena 24 ore dal decisivo appuntamento di Minsk, e mentre nel Sud Est del Paese piovono razzi sui civili, il portavoce del Cremlino ha rivolto un duro messaggio a Washington.
«INTERESSATI A RISOLVERE». «L'idea di inviare armi in Ucraina punta a destabilizzare la situazione», ha dichiarato Dmitri Peskov, che ha puntato il dito anche contro i progetti di inasprire le sanzioni contro la Russia. Il portavoce del Cremlino ha, quindi, aggiunto che la Russia «è veramente interessata» a risolvere la questione ucraina.
«RISCHIO DI UN'ESCALATION DEL CONFLITTO». Se gli Stati Uniti decideranno di armare l'esercito di Kiev, ha poi aggiunto il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, nel Sud est ucraino «ci sarà un'ulteriore escalation del conflitto». E a una domanda su una possibile reazione di Mosca, Patrushev ha risposto: «Penso che agiremo con strumenti diplomatici».
POROSHENKO: «COLPITA BASE NEL SUD-EST: MORTI». Nel frattempo, il presidente ucraino Petro Poroshenko, citato dall'agenzia Interfax, ha riferito che razzi tornado hanno colpito il quartier generale delle forze armate ucraine e una zona residenziale nella cittadina di Kramatorsk, nel Sud Est del Pese. Ci sono almeno 15 morti e decine di feriti.



OLTRE 600 MILITARI RUSSI IN CRIMEA. Intanto quasi 2 mila soldati russi hanno iniziato delle esercitazioni militari nel Sud ovest del Paese alla vigilia del vertice che vedrà protagonisti Putin, Poroshenko, Hollande e Merkel nel tentativo di trovare una soluzione al conflitto. Inoltre, più di 600 militari russi della flotta del mar Nero hanno cominciato delle esercitazioni nella penisola di Crimea che Mosca ha strappato all'Ucraina nel marzo dell'anno scorso.
KIEV: «PRONTI AI PEGGIORI SCENARI». Da parte sua, il governo ucraino si è detto «cautamente ottimista» in vista del vertice previsto di Minsk per far tacere i cannoni nel Donbass, ma bisogna «anche essere pronti al peggior scenario». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Ievghen Perebiinis, in un'intervista all'emittente ucraina Canale 5. Secondo il diplomatico, il summit comunque «non è l'ultima chance» per trovare «una soluzione pacifica» al conflitto.
GENTILONI: «SE DIALOGO FALLISCE, COLPA DI MOSCA». «Se il dialogo sull'Ucraina fallisce sarà responsabilità della Russia», ha detto il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, intervenendo a New York. «Tutto - ha ribadito - è nelle mani della Russia, e speriamo che il vertice di Minsk porti a buoni risultati».

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