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CENTRODESTRA 11 Febbraio Feb 2015 1550 11 febbraio 2015

Berlusconi: «Torno in campo, nessun diktat da Salvini»

Silvio alla riunione di Fi: «Si apre una fase nuova. Patto del Nazareno? Colpa mia».

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Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi fa mea culpa per la strada imboccata dal patto del Nazareno, ma si dice pronto a tornare in campo alla guida di un centrodestra rinnovato, senza lasciare le chiavi in mano a Matteo Salvini.
FITTIANI ASSENTI. «La linea politica seguita fin qui era la mia linea politica. Se c'è una responsabilità è mia perché io ci avevo creduto e sperato fino in fondo», ha detto alla riunione dei parlamentari di Forza Italia a Montecitorio (disertata dai fittiani).
PATTO ROTTO DAL PD. «Non siamo stati noi a rompere il patto del Nazareno ma è stato il Pd. Perciò da oggi cambia tutto e faremo opposizione a 360 gradi. Continuare sulla stessa strada del patto sarebbe ottuso e politicamente nefasto».
Dal 9 marzo, quando non dovrà più scontare i servizi sociali per la condanna Mediaset, l'ex Cavaliere intende quindi tornare «pienamente in campo».
FASE NUOVA. Per Berlusconi «oggi si apre una fase nuova a cui tutti devono partecipare». Ma, ha avvertito riferendosi alla Lega, «anche se siamo amici, non accettiamo nessun diktat sui nomi dei candidati e sui nostri alleati».
Per le prossime alleanze, ha aggiunto Berlusconi, «non consegneremo le chiavi del centrodestra a Salvini anche se la Lega è un importante alleato e spero possa esserlo anche per il futuro».

Berlusconi alla Lega: «Uniti si vince, divisi si perde»

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

La Lega, secondo il Cav, «è un importante alleato. Lo è da 20 anni, spero possa esserlo anche oggi. Dobbiamo lavorare con generosità per ricostruire un centrodestra alternativo alla sinistra, perché uniti si vince, divisi si perde».
«FITTO SI DECIDA». Il leader di Forza Italia ha poi voluto lanciare un messaggio alla fronda interna: «Se Fitto se ne va e fa un suo partito, arriva al massimo all'1,3%. Mentre Ncd è fermo all'1,6%». Quindi ha avvertito: «Una settimana, due al massimo e poi Fitto e i suoi devono decidere: o dentro o fuori».
«OK ALLE RIFORME? VALUTEREMO ALLA FINE». Sulle riforme, la linea di Forza Italia è chiara: «Continueremo ad appoggiare ciò che riteniamo utile per il Paese e alla fine del percorso, valutato come il nostro contributo sarà stato recepito dalla maggioranza, decideremo come comportarci al voto finale», ha detto Berlusconi. «E così faremo anche sulla legge elettorale».

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