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POLITICA 11 Febbraio Feb 2015 0847 11 febbraio 2015

Rottura del Nazareno, i timori di Casini

Il leader Udc sull'alleanza Lega-Fi: «Egemonia a Salvini? Un favore a Renzi». Bossi benedice l'unione.

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Pier Ferdinando Casini.

Vedendo all'orizzonte un'alleanza tra Lega Nord e Forza Italia, Pier Ferdinando Casini ha commentato la possibile intesa: «L'area moderata è alla ricerca di identità smarrite, non trovano pace, non riescono a costruire un insediamento politico e sociale alternativo a Renzi, e rispetto al passato gli equilibri sono diversi: Bossi era trainato da Forza Italia, oggi è Salvini la lepre dietro cui corrono tutti».
Intervistato dal Corriere della Sera, Casini ha aggiunto che «i moderati si sono adagiati su Berlusconi e hanno rinunciato a raggiungere la maggiore età. Oggi lui sta cercando di rispondere al disagio del suo elettorato. Ma dare l'egemonia a Salvini è il più grande favore per Renzi».
Se Berlusconi «privilegia la Lega può vincere in qualche regione, ma prepara un'autostrada per Renzi. Il presidente del Consiglio, se vuole fare lo statista non deve umiliare gli alleati», avverte Casini.
IL NODO DEL QUIRINALE. Quindi il passaggio sul Quirinale: «Tsipras in Grecia proporrà come presidente un esponente del Partito popolare europeo, Renzi avrebbe potuto scegliere questa strada accettando le proposte di Berlusconi e Alfano, cioè Amato e il sottoscritto».
Ma spiega di non essersi mai illuso: «Ero sicuro che Renzi cercasse di compattare il Pd piuttosto che gettare un ponte verso il centrodestra. Ma tutto è bene quel che finisce bene. Ora guai alla logica della ritorsione o della legittima delusione: confido che Berlusconi possa votare le riforme, del resto ha sperimentato in prima persona che il sistema, così com'è, è inceppato».
BOSSI: «CON BERLUSCONI MEGLIO ESSERE CAUTI». Sulla questione è intervenuto anche Umberto Bossi, che ha detto: «Il riavvicinamento con Berlusconi è obbligatorio, adesso ci sono le Regionali. Se vogliamo vincere dobbiamo stare insieme».
Ma il patto non è ancora operativo su tutto: «Eh...da qui a parlare, come fa Brunetta, di un'alleanza a trecentosessanta gradi... ce ne corre!. In aula», ha spiegato il vecchio leader leghista, «Brunetta ha presentato migliaia di subemendamenti tanto per fare ostruzionismo, ma noi mica li votiamo tutti. Diciamo sì solo alle cose che hanno un senso, non votiamo tanto per fare».
Il patto del Nazareno è davvero saltato? «Ho visto», ha risposto Bossi, «che Salvini è stato prudente, aspetta i fatti. Secondo me fa bene. Con Berlusconi bisogna sempre essere cauti».

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