Libertà Stampa 140212005004
DATI SCONFORTANTI 12 Febbraio Feb 2015 1440 12 febbraio 2015

Libertà di stampa, l'Italia crolla di 24 posti nella classifica 2014

Nel rapporto Rsf siamo al 73esimo posto. Pesano cause ingiustificate e minacce mafiose.

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La classifica sulla libertà di stampa 2014 secondo Reporters sans Frontières (Rsf).

L'Italia ha perso 24 posti ed è scivolata al 73esimo gradino della classifica della libertà di stampa stilata da Reporter senza Frontiere (Rsf), «dopo un anno difficile per i giornalisti, per cui le minacce da parte della mafia, tra gli altri, e le cause per diffamazione ingiustificate sono molto aumentate».
Ad annunciarlo l'ong nella presentazione dello studio.
ATTACCHI FISICI A GIORNALISTI. Secondo Rsf «la situazione dei giornalisti è drammaticamente peggiorata in Italia, con un forte aumento degli attacchi alle loro proprietà, soprattutto alle auto».
L'ong ha recensito 43 casi di aggressione fisica e 7 attacchi incendiari contro case o macchine, nei primi 10 mesi del 2014, oltre a un aumento delle «cause per diffamazione ingiustificate» passate da 84 nel 2013 a 129.
La maggior parte di questi procedimenti giudiziari, «che sono una forma di censura» secondo Rsf, vengono da «personalità politiche elette».
La graduatoria vede ai primi posti Finlandia, Norvegia e Svezia.
MASSIMO PERICOLO IN ERITREA. Tra i paesi dell'Ue, la Bulgaria è quello più indietro (106esima posizione).
Gli Stati Uniti si trovano al 49esimo posto (in calo di tre posizioni), la Russia al 152esimo, appena davanti alla Libia (154).
I Paesi più pericolosi al mondo per i giornalisti sono risultati invece l'Eritrea (180esimo posto), la Corea del Nord (179), il Turkmenistan (178) e la Siria (177).

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