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INCHIESTA 12 Febbraio Feb 2015 1144 12 febbraio 2015

Swissleaks, anche Pippo Civati e Davide Serra nella lista Falciani

Nell'elenco spuntano nomi di politici. Il deputato Pd: «Ignoravo quel conto».

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Il finanziere Davide Serra.

Tra i 7 mila italiani nel mirino dell’inchiesta Swissleaks, i cui nomi sono inseriti nella lista Falciani, sono finiti anche politici.
L'Espresso ha rivelato che tra i personaggi noti coinvolti nel caso, come Valentino Rossi e Flavio Briatore, spuntano anche i nomi di Giuseppe Civati e del finanziere Davide Serra.
«IGNORAVO QUEL CONTO». Il nome di Civati è emerso perché il parlamentare del Pd è stato collegato a un deposito con soli 6.589 dollari di cui è titolare il padre. Lui si è immediatamente giustificato: «Non ho mai avuto accesso a quel conto, di cui non sapevo proprio niente!», ha replicato Civati, interpellato dall'Espresso. «Solo ora mio padre mi ha spiegato», ha aggiunto, «di averlo aperto quando era amministratore e azionista della Redaelli, che aveva fabbriche anche all’estero: c'erano soldi regolarmente dichiarati nei bilanci». «Il conto», poi, «si è estinto nel 2011 per effetto delle spese bancarie, senza che dal 1998 sia mai stato effettuato alcun versamento o prelievo». Il suo nome appare soltanto nella procura rilasciatagli dal padre.
LA REPLICA DI SERRA. Dopo quello di Civati, è spuntato anche il nome di Davide Serra, il finanziere con la residenza londinese caro al premier Matteo Renzi: è suo sostenitore e sponsor, ed è nella lista Falciani. Serra ha replicato di essere «fiscalmente residente in Uk da 18 anni» e «di avere conti presso HSBC a Londra e Ginevra, in totale trasparenza e in accordo con il sistema fiscale inglese». «Lo Uk ha fatto già l'accordo con la Svizzera di trasparenza due anni fa», e il finanziere ha fatto sapere di «essere stato giudicato perfettamente in linea con le regole del Paese».
ANCHE L'EX RADICALE VICINO A DELL'UTRI. Ma Civati e Serra non sono gli unici nel mirino di Swissleaks: scorrendo i nomi, infatti, ci si imbatte anche in Giorgio Stracquadanio, ex radicale passato a Forza Italia, vicino a Dell'Utri, ma mancato nel 2014. I più se lo ricorderanno per i suoi scontri con la procura di Palermo, negli anni Novanta. Garantista fino all'ultimo, era stato scoperto compiere visite non autorizzate in carcere a Vittorio Mangano, boss di Cosa Nostra e 'stalliere di Arcore'. Nel 2007, il suo conto alla Hsbc ammontava a dieci milioni e 700 mila dollari.

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