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SUMMIT 12 Febbraio Feb 2015 0856 12 febbraio 2015

Ucraina, a Minsk accordo per la tregua

Putin annuncia l'intesa dopo il vertice-fiume con Merkel, Hollande e Poroshenko: «Cesate il fuoco dal 15 febbraio».

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I negoziati di Minsk tra Valdimir Putin, Petro Poroschenko, Angela Merkel e François Hollande per riportare la pace nell'Est dell'Ucraina non si sono ancora conclusi, nonostante 13 ore di colloqui, cominciati mercoledì 11 febbraio alle 20.30.
Al palazzo dell'Indipendenza della capitale bielorussa è in arrivo anche Heidi Tagliavini, rappresentante dell'Ocse nel cosiddetto gruppo di contatto - formato da Mosca, Kiev, Ocse e separatisti - che lavora per una soluzione del conflitto.
I SEPARATISTI NON FIRMANO DOCUMENTO. I capi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk si sarebbero rifiutati di firmare un documento in 12 punti faticosamente concordato dalle parti, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa russa Itar-Tass.
GIALLO SUL CESSATE IL FUOCO IN 48 ORE. Nell'incertezza che circonda l'esito delle trattative, è sembrato che un cessate il fuoco nell'Est del Paese potesse partire da sabato 14 febbraio, ma la notizia non è stata confermata e i colloqui proseguono senza sosta.
L'incontro di Minsk sembra essersi trasformato in una vera e propria guerra di nervi, come prova il volto tirato dei quattro leader e il fatto che il presidente russo abbia spezzato una matita durante le prime fasi del summit, tradendo così la sua irritazione.


POROSCHENKO: «DALLA RUSSIA CONDIZIONI INACCETTABILI». Le condizioni proposte dalla Russia sono state definite «inaccettabili» dal presidente ucraino Petro Poroshenko, citato dall'agenzia russa Ria Novosti. Poroshenko ha comunque precisato che «c'è ancora una speranza» che si raggiunga un compromesso per mettere fine al conflitto nel Donbass. Il leader di Kiev ha lasciato l'incontro a quattro prima degli altri. Dopo l'uscita di Putin ha raggiunto di nuovo Merkel e Hollande, con cui ha avuto uno scambio a tre.
Il Cremlino ha poi precisato che «i colloqui proseguono» e i leader di Francia, Germania, Russia e Ucraina si sono quindi nuovamente riuniti nel cosiddetto formato Normandia, cioè tutti e quattro insieme, per continuare a discutere.
RUBLO SCENDE SUI MERCATI. Intanto, dopo il giudizio di Poroschenko sulla posizione russa, la moneta di Mosca è tornata a scendere sui mercati valutari. Il rublo è ora scambiato a 75,06 sull'euro e 66,30 sul dollaro.
DAL FMI 40 MILIARDI DI DOLLARI PER KIEV. Mentre il Fondo monetario internazionale, attraverso il suo direttore generale Christine Lagarde, ha esteso il programma di assistenza finanziaria all'Ucraina da 17,5 miliardi di euro, portando il pacchetto totale di aiuti a circa 40 miliardi di dollari per quattro anni.

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