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SUMMIT 12 Febbraio Feb 2015 1309 12 febbraio 2015

Vertice Ue, Merkel e Bce aprono alla Grecia

La cancelliera apre: «Germania pronta a un compromesso». Il premier greco: «Sono fiducioso». In arrivo dalla Bce altri 5 miliardi per le banche di Atene.

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Tsipras a Bruxelles.

Atene e l'Unione europea cominciano a parlarsi. Dopo gli accesi scambi all'Eurogruppo, che non è riuscito a mettersi d'accordo nemmeno su una dichiarazione congiunta, al vertice di Bruxelles è arrivata l'apertura di Angela Merkel ad Alexis Tsipras per risolvere la partita del debito greco.
La cancelliera tedesca ha affermato che «l'Ue cerca sempre il compromesso, questo è il suo successo. La Germania è pronta, ma va detto che la credibilità dell'Ue dipende dal rispetto delle regole e dall'essere affidabili».
«Vedremo quali proposte farà Atene», ha aggiunto, «saranno discusse all'Eurogruppo lunedì 16 febbraio, quindi abbiamo ancora qualche giorno». Poi si è rivolta così a Tsipras: «Spero che potremo lavorare bene insieme, nonostante le difficoltà».
TSIPRAS FIDUCIOSO. Il premier greco, al suo debutto sulla scena Ue, ha commentato: «Sono molto fiducioso che troveremo una soluzione accettabile per tutti, per mettere fine all'austerità e far tornare la Ue sulla strada della coesione sociale».
E ha aggiunto: «Rispetteremo le regole fiscali e l'equilibrio di bilancio, non torneremo al deficit, ma ho chiesto il supporto dei partner perché così riusciremo a fare della Grecia un Paese normale. Il clima non è quello del ricatto ma del rispetto e della comprensione. Nessuno nel Consiglio Ue vuole lo scontro».
Anche il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, si è detto ottimista che «si troverà un compromesso» sulla Grecia.
BCE ALZA LIQUIDITÀ DI EMERGENZA. Intanto sono arrivati altri segnali di apertura: secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, la Banca centrale europea avrebbe alzato a 65 miliardi, dai 59,5 precedenti, le disponibilità di liquidità a favore delle banche greche tramite il meccanismo 'Ela' (Emergency Liquidity Assistance).
L'EUROGRUPPO ANALIZZA IL PIANO DI ATENE. Inoltre Tsipras e il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem hanno trovato un accordo per avviare un dialogo tra tecnici della cosiddetta 'ex Troika' (Ue, Fmi, Bce) ed ellenici che studino le distanze che separano l'attuale intesa e le richieste greche. Una prima analisi è prevista entro l'Eurogruppo di lunedì 16 febbraio.
VERTICE INIZIATO IN RITARDO. Il vertice si è aperto con oltre tre ore di ritardo, a causa del protrarsi dei negoziati a Minsk a cui hanno preso parte la cancelliera tedesca e il presidente francese François Hollande. I due leader, assieme all'ucraino Petro Poroshenko, hanno raggiunto la capitale belga per riferire ai colleghi dell'esito della maratona negoziale con il presidente russo Vladimir Putin: un cessate il fuoco a partire dal 15 febbraio e una serie di misure per attuare gli accordi politici di Minsk finora rimasti lettera morta.
UCRAINA, MERKEL: «NESSUNA ILLUSIONE». «Un ottimo risultato» per il premier italiano Matteo Renzi, anche se Merkel ha avvertito di non farsi «nessuna illusione» pur se si tratta di «una chance reale» per risolvere la crisi. L'Ue è chiamata infatti a decidere il da farsi su un nuovo eventuale inasprimento delle sanzioni.
TRA I TEMI ANCHE IMMIGRAZIONE E TERRORISMO. Renzi, dopo gli oltre 300 migranti morti nell'ennesima tragedia del mare e la pioggia di critiche a Triton, ha chiesto all'Europa di fare di più per affrontare insieme il problema dell'immigrazione e l'emergenza in Libia.
Infine sul tavolo c'era il dossier-terrorismo, con una stretta sui controlli alle frontiere e un rafforzamento della cooperazione tra intelligence.

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